L’AQUILA – Ai lavoratori della casa di riposo di Fontecchio (L’Aquila) gestita dall’associazione Casa Serena Santa Maria della Pace Onlus, verrà chiesto di sacrificare una parte dello stipendio “per mandare avanti la struttura nell’ottica di un ampliamento degli spazi già in atto e di un eventuale accreditamento da parte della Regione Abruzzo”.

Lo apprende AbruzzoWeb da fonti interne alla casa di riposo.

Ai circa 40 lavoratori è stata da poco pagata la seconda tranche dello stipendio di ottobre.

A breve, sempre da fonti interne alla casa di riposo, si provedderà al pagamento delle spettanze di novembre, ma la necessità di “razionalizzare i costi per mandare avanti il tutto in attesa di tempi migliori” resta in cima all’agenda con conseguente incontro con i sindacati a stretto giro. 

Gli anziani attualmente ospitati a Fontecchio sono 75, un numero inferiore rispetto agli oltre 100 di qualche tempo fa ed evidentemente in contrasto con quello dei dipendenti attuali. 

Nell’altra struttura di Rocca di Mezzo (L’Aquila), gli anziani sono invece poco meno di 30, un numero che invece copre quasi per intero la capienza e che non crea problemi ai 13 dipendenti.

Lo scorso novembre il pubblico minstero Roberta D’Avolio ha chiuso le indagini nei confronti degli ex gestori della casa di riposo, i coniugi Piero Melonio e Gilda Bernabei, oltre al collaboratore Sandro Battista, attualer legale rappresentante, per la vicenda delle presunte intestazioni di somme dagli anziani ospiti della struttura con conseguente accumulo di almeno 2 milioni di euro.