FONTECCHIO – Continuano le attività di grande spessore culturale a Fontecchio. Il Comune infatti accoglie gli studenti del Politecnico di Danzica, Polonia, Facoltà di Architettura.
L’obiettivo principale della Summer School è di imparare a decifrare i segni del passato come strumenti indispensabili alla progettazione di nuove funzionalità architettoniche ed urbane che pongano al centro l’individuo come pietra fondante della società.
La Summer School è organizzata da Paola Ardizzola, docente presso il Politecnico polacco, in partnership con l’Università dell’Aquila, il MusAA-MuseoArchitetturaArte e con il Patrocinio del Comune di Fontecchio.
I segni del passato hanno il potere di mantenere un dialogo all’interno del tessuto urbano, inducendo a ragionare per poi progettare non per frammentazione ma piuttosto per integrazione e rifunzionalizzazione di un’area antica.
“Stiamo vivendo tempi difficili e mutevoli in cui vengono sperimentati modelli di vita diversi che generano nuove interrelazioni e parametri sociali. Il passato isolamento da Covid-19 induce a ripensare gli spazi per i singoli e la comunità, dall’abitazione al lavoro alle attività collettive, come una svolta essenziale che non può più essere trascurata – spiega Ardizzola -. Gli studenti si confronteranno su queste tematiche a Fontecchio, relazionandosi anche con altre istituzioni culturali e sociali sul territorio ed elaborando idee progettuali per il paese e che alla fine della Summer School verranno presentate in una mostra e poi donate all’Amministrazione comunale”.






