L’AQUILA – Slitta di una settimana l’incontro tra l’assessore regionale al Lavoro Paolo Gatti e l’assessore comunale dell’Aquila alle Politiche sociali Stefania Pezzopane per decidere finalmente come utilizzare i 2,5 milioni di euro destinati ai giovani del capoluogo terremotato da parte del ministero della Gioventù.
Fondi sganciati dal ministro Giorgia Meloni ormai da un pezzo, ma che non sono stati ancora spesi per via degli intoppi nella costituzione della fondazione “Giovani per l’Abruzzo onlus” che avrebbe dovuto gestire un villaggio da costruire a Bagno, frazione dell’Aquila.
Una prospettiva che non va bene al Comune, che ha proposto una rimodulazione diversa: 500 mila euro per finanziare per due anni il progetto “scuole aperte”, che mira ad aprire gli istituti i pomeriggi e le sere, e 2 milioni per la ristrutturazione di due plessi in centro storico, sempre da adibire ad attività socio-culturali per i giovani.
Il primo è l’ex Ipab, nei pressi di piazza Palazzo, nel cuore della città, mentre il secondo è l’ex asilo di via Duca degli Abruzzi: proprio quello che nei giorni scorsi è stato occupato da un gruppo di cittadini.
“L’assessore Pezzopane – spiega Gatti – ha rinviato l’incontro per motivi personali. Lo abbiamo fissato a martedì prossimo, speriamo che stavolta il Comune si presenti con qualcosa di tangibile e di concreto”.
Dopo l’ultimo incontro la Pezzopane aveva annunciato i suoi piani mentre Gatti aveva subito dopo smentito ad AbruzzoWeb, mostrandosi più prudente e auspicando che si evitino passi falsi “da Gabibbo” (alb.or.)
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