L’AQUILA – “Parliamo da mesi di questo leggendario Masterplan che nella migliore delle ipotesi ‘sfornerà’ 130 milioni di euro nei prossimi due anni, quando dal 2014 ci sono 142 milioni di euro di fondi Fse inutilizzati”.
La denuncia del consigliere regionale di Forza Italia Paolo Gatti potrebbe avere una prima parziale risposta nel giro di un paio di mesi, se, come afferma l’assessore regionale al Lavoro Andrea Gerosolimo ad AbruzzoWeb, una parte delle risorse del Fondo sociale europeo (Fse) saranno messe a bando entro giugno.
I fondi relativi al programmazione 2014-2020, dopo lo spacchettamento delle deleghe, vanno distribuiti tra i settori che fanno capo a Gerosolimo e all’assessore alle Politiche sociali Marinella Sclocco, più schietta nell’ammettere che si poteva fare prima. Secondo una prima divisione, circa 50 milioni saranno destinati a istruzione, sociale e inclusione, i restanti 90 alle politiche del lavoro.
“Si narra che il Masterplan, che nel corso delle settimane e dei mesi si è gonfiato fino ad esplodere, valga 1,4 miliardi di euro – spiega Gatti – si è anche detto che l’Abruzzo sarebbe stata la prima regione a firmarlo e neanche questo ovviamente è stato perché nei giorni scorsi ha firmato la Campania”.
“Ma nel primo biennio di queste fantomatiche cifre sarà già straordinario se potremmo contare su 130 milioni”, aggiunge il forzista, predecessore di Gerosolimo all’assessorato al Lavoro, che spiega come “nei famosi 1,4 miliardi hanno messo di tutto, anche cifre virtuali che oggi sono solo speranze, non c’è mica la cassa!”.
“Alla fine del 2014 l’Unione europea ci ha approvato il piano dell’Fse che contiene 142 milioni disponibili – ricorda Gatti – rimasti tali in tutto il 2015 e che ancora oggi sono inutilizzati, per quale curioso motivo non sono stati fatti i bandi e gli avvisi quando li avevi in cassa e hai perso un anno col Masterplan?”.
“Lo stesso discorso vale anche per il Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) e il Psr (Piano di sviluppo rurale) del quale sono usciti solo pochi avvisi”.
“A noi ci criticavano perché si accavallavano i bandi, ma dovevamo recuperare il tempo perduto, mentre adesso non sento nessuno e questo è ben curioso”, chiosa Gatti. Ma per la Sclocco, oltre ad essere maggiori le risorse a disposizione nella precedente legislatura, essendo oggi poche vanno usate con maggiore ponderezione.
Come conferma a questo giornale il direttore del dipartimento Sviluppo, Tommaso Di Rino: “Abbiamo intrapreso un percorso completamente innovativo, avendo molti meno fondi rispetto ai 316 milioni di euro della programmazione precedente, abbiamo immaginato di dover essere molto efficienti ed efficaci”.
“Abbiamo così introdotto per la prima volta in Abruzzo un percorso partecipato condiviso con il territorio attraverso il progetto Fse ‘Dicci la tua’, con 8 settimane di confronto online sul sito Abruzzo Lavoro, a fine 2015 avevamo idea di quello che voleva fare il territorio, e ad inizio anno abbiamo avviato un’opera di concertazione con sindacati e imprenditori per farlo diventare una sorta di Masterplan del lavoro”, aggiunge, spiegando come si sia lavorato anche per snellire le procedure e recuperare in una seconda fase il tempo perso all’inizio.
I due assessori, dal canto loro, annunciano ora che gli uffici sono a lavoro per la predisposizione dei bandi, e che loro hanno le idee ben chiare su come utilizzare le risorse.
“Nell’arco di qualche settimana avremo il piano esecutivo triennale 2014-15-16 e da giugno ci saranno i bandi – annuncia Gerosolimo – c’è già una bozza sulla quale ci confronteremo con le parti sociali”.
“Ho tutte le schede pronte, politicamente so cosa voglio fare, ma tecnicamente i tempi sono questi, i ritardi sono imputabili anche alla burocrazia”, aggiunge la Sclocco. Eppure “ai tempi nostri c’era un’autorità politica responsabile che era l’assessore ed una di gestione che era il direttore – dice Gatti – era sufficiente chiudersi in una stanza e prendere la decisione, mi pare di aver capito che da un anno e mezzo ci siano interlocuzioni fiume nelle quali dover mettere insieme 4, 5, 6 teste e il risultato è questo”.
La Sclocco annuncia che riproporrà progetti come Abruzzo inclusivo rivolto alle fragilità sociali “che ha fatto trovare lavoro a moltissime persone”, e annuncia “bandi rivolti alle scuole superiori, al digitale, all’assistenza per i disturbi dell’apprendimento, alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per le donne”.
Parziale continuità poi con la riproposizione del bando Transcare che avviò l’assessore Gatti “rivolto alla formazione delle badanti – dice la Sclocco – che sono un esercito ed hanno bisogno di formazione a garanzia dell’utenza ma anche a tutela dei loro diritti”.





