L’AQUILA – “Sarebbe ideale creare un Dipartimento unico per i Fondi europei che abbia l’indirizzo strategico, una cabina di regia e ripartire i progetto nei diversi Dipartimenti multidisciplinari man mano che vengono vinti”.
È la proposta lanciata da Paola Di Salvatore, avvocato cassazionista, dirigente in ruolo della Regione Abruzzo e unica donna abruzzese candidata nella lista di Forza Italia alle scorse europee, esperienza che l’ha spinta a restare in politica dopo l’esito della tornata elettorale.
Di Salvatore svolge da oltre vent’anni anni funzioni apicali nella Pubblica amministrazione; vice direttore dell’Avvocatura regionale, vice direttore e dirigente del Servizio Politiche Culturali, è stata nominata, il 13 marzo 2013, Autorità di Gestione di quello che è considerato il più rilevante Programma della Commissione Europea nella Cooperazione territoriale europea, al quale partecipano ben otto Stati, tra cui Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Serbia, Montenegro, Albania, Grecia e Italia, conseguendo tutti gli obiettivi attesi dalla Commissione europea, attuando azioni concrete di implementazione progettuale su circa mille partner negli otto Stati del Programma, il cui ammontare è pari a circa 244 milioni di euro.
La riflessione della Di Salvatore arriva in pieno spoil system, dopo l’elezione nel febbraio scorso del governatore di centrodestra Marco Marsilio.
Per la dirigente regionale, “l’istituzione di una cabina di regia, che possa essere di monitoraggio per gli altri dipartimenti multidisciplinari, si rende necessaria in un rapporto di dialogo con gli uffici e con i Ministeri a Roma, e con le stesse istituzioni europee, affinché possa rassicurare l’organo politico, rafforzare la nostra Regione e al contempo avere un’azione condivisa”.
“Credo che sia giunto il momento di ottimizzare la nostra azione amministrativa affinché la nostra straordinaria Regione possa essere presente in tutti i tavoli di Fondi europei, di concertazione e negoziato. Allo stesso tempo, però, deve esserci un monitoraggio di azione per fortificare anche l’azione di indirizzo politico del nostro nuovo Governo regionale, che credo debba avere al suo interno un certo ordine procedimentale, teso a non disperdere ed accelerare la spesa dei Fondi europei”, ha spiegato ad AbruzzoWeb.
“Per esempio, in molte call europee non è possibile partecipare contemporaneamente con due-tre servizi e accade spesso che i diversi dipartimenti partecipano allo stesso tempo senza saperlo – ha sottolineato – Questo rappresenta un elemento negativo per le regioni d’Italia, compreso l’Abruzzo. Bisogna essere rappresentati unitariamente e successivamente ripartire in modo equo e multidisciplinare, all’interno dei nostri dipartimenti, le forze di cui la Regione Abruzzo è titolare”, ha concluso l’avvocato Di Salvatore.






