L’AQUILA – Disponibile a valutare insieme agli artisti a quale intervento destinare i soldi raccolti per l’Abruzzo con il cd ‘Domani’.

Lo scrive il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi (nella foto) in una lettera, pubblicata anche sul sito del ministero, con la quale risponde all’appello lanciato ieri da Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, dalle pagine del quotidiano La Stampa.

Il ministro premette di aver apprezzato “i toni e la preoccupazione condivisibile rispetto alla destinazione dei fondi raccolti in seguito alla vostra generosa testimonianza di solidarietà” e ricorda il successo dell’iniziativa messa in campo dai big della canzone italiana. Poi precisa che i fondi raccolti con il disco, 1,1 milioni di euro circa, sono depositati nel conto corrente del Mibac “Salviamo l’Arte in Abruzzo” e “sono nella piena disponibilità del commissario straordinario per la ricostruzione”, Gianni Chiodi.

Da Bondi anche la conferma alle preoccupazioni degli artisti per il restauro del Conservatorio e del Teatro Stabile dell’Aquila, che si trovano nella zona rossa della città non si possono fare precise previsioni temporali.

“Siamo ancora in attesa della definizione dei progetti e della stima dei tempi di realizzazione – spiega – oltre che delle ulteriori somme necessarie, al di là della vostra generosa raccolta”.

Il ministro sottolinea quindi di apprezzare “la disponibilità manifestata nella lettera a valutare con noi anche altri possibili interventi, magari più immediati. Desidero che sappiate – conclude- che sono disponibile da subito con i miei Uffici a valutarli insieme a voi”.

ANCHE LA PEZZOPANE SCRIVE: ”LORENZO, FACCIAMO UNA PROPOSTA”

L’AQUILA – Dall’assessore comunale alla Cultura, Stefania Pezzopane, riceviamo e pubblichiamo.

Carissimo Lorenzo,
ho letto la bellissima lettera che tu e altri artisti avete scritto al Ministro Sandro Bondi  in merito all’utilizzo dei fondi che avete generosamente e lodevolmente raccolto attraverso il progetto legato alle vendite del cd “Domani”.

Ancora una volta devo ringraziarti, interpretando e veicolando in questo la gratitudine e la vicinanza di tutta la popolazione aquilana.

Grazie per aver compreso, con la sensibilità e la lucidità che ti è propria, quella che è la vera situazione all’Aquila e quello che è il vero nodo del problema. Sono da pochi giorni assessore alla Ricostruzione culturale e ho  trovato nelle tue parole un barlume che ha restituito fiducia e speranza nel difficile cammino che abbiamo intrapreso. Per questo vorrei lanciare un’idea: al Ministro Bondi facciamo insieme una proposta efficace, di sicura esecuzione e vero simbolo di rinascita.

Posso dirti in assoluta certezza che con la somma raccolta si potrebbe restituire vita all’intero comparto culturale, attraverso la realizzazione di progetti e iniziative che restituiscano respiro sia alle prestigiose istituzioni culturali cittadine che alle realtà giovanili legate al mondo dell’associazionismo, ai giovani talenti: un universo vitale e alternativo che all’Aquila aveva trovato, come accade di rado, spazi e occasioni di crescita. Tutto questo universo, autentico patrimonio della città, rischia di scomparire senza finanziamenti e in assenza di spazi.

La nostra città aveva infatti una lunga tradizione culturale, nel segno di istituzioni che hanno segnato la storia del teatro, del cinema e della musica a livello nazione. Il Teatro Stabile d’Abruzzo è stato, per anni, la “casa” di artisti come Carmelo Bene e Antonio Calenda, l’Accademia dell’Immagine è una scuola di alta formazione nel mondo del cinema dove hanno insegnato premi Oscar come Vittorio Storaro, che ne fu cofondatore insieme con Gabriele Lucci, e come Ennio Morricone e Dante Ferretti. La cultura faceva parte del Dna di questa città, ne era la vita e l’essenza. Per questa ragione sto lavorando a un grande progetto per una vera ricostruzione culturale ed etica che veda il coinvolgimento di tutte le molteplici realtà culturali cittadine.

Mi piacerebbe che tu e gli altri artisti coinvolti nel progetto veniste all’Aquila per partecipare a un momento di incontro e di confronto, al fine di discutere e concordare insieme l’impiego e la destinazione di queste risorse, e di individuare un progetto sinergico e condiviso.

Il nostro futuro, decidiamolo insieme, noi, cittadini aquilani e amministratori, e voi, persone che guardano il mondo con i loro occhi e che vogliono dare un supporto concreto, anche a telecamere spente, finalizzato ad una reale ricostruzione.

Se siete d’accordo potete contattarmi anche subito. La nostra città, a oltre un anno dal sisma che l’ha devastata, distruggendo i suoi monumenti e privando i suoi abitanti di tutto, case, scuole, ospedali, luoghi di ritrovo, è ancora ben lontana dalla normalità. Il centro storico è ancora un buco nero nel quale sono state inghiottite la vita e la quotidianità di migliaia di persone, insieme, spesso, con le loro attività professionali.

Per questo, caro Lorenzo, il supporto tuo e degli altri artisti è determinante perché si possa tornare alla normalità e, per l’appunto, alla vita. Non quella “provvisoria” ma quella vera e pulsante.

Grazie ancora, da parte di tutti noi, per ciò che fate e avete fatto.