L’AQUILA – “Facendomi portatore delle preoccupazioni delle istituzioni culturali aquilane, questa mattina, ho inviato una lettera al ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli chiedendo di avere la certezza che i tagli al Fondo unico per lo spettacolo saranno compensati non appena il ministero avrà provveduto al reperimento delle risorse così come mi è stato assicurato dal sottosegretario Mibac, Gianluca Vacca, e dal direttore  generale per lo spettacolo dal vivo, Onofrio Cutaia“.

Così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, in riferimento al taglio del Ministero per i Beni e le Attività culturali (Mibact), che, bypassando la norma di salvaguardia per i territori colpiti dal sisma che era stata estesa fino al 2020, ha falcidiato la Cultura aquilana, con un taglio netto delle somme a disposizione delle quattro maggiori istituzioni culturali cittadine: l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, i Solisti Aquilani, il Tsa, e la Società Aquilana dei Concerti Barattelli.

“Già dalla giornata di venerdì, non appena sono stato sollecitato sull’argomento, mi sono attivato e gli interlocutori istituzionali, a cui ho inviato la missiva per conoscenza, hanno garantito che saranno reperiti ulteriori 10 milioni di euro  per compensare i tagli subìti dagli enti”. “Il percorso di rilancio socio economico di questo territorio non può prescindere dalla cultura – conclude il sindaco – Il sostegno nei confronti degli operatori di un settore così strategico da parte di questa amministrazione è costante, come testimoniano gli stanziamenti di una parte dei fondi ReStart, e saremo al loro fianco perché la loro attività non solo non subisca tagli, ma, anzi, possa essere ulteriormente valorizzata e sviluppata”.

 

“Si tratta dell’ennesimo scippo a danno del Capoluogo di Regione, un’azione gravissima e ingiustificata, che rischia di compromettere in modo irreversibile l’esistenza stessa degli enti che rappresentano la storia e la cultura non solo della città e dell’Abruzzo, ma anche dell’intero Paese. Basta con gli scippi e le polemiche quelle risorse devono tornare all’Aquila e per questo ci vuole una coesione di tutte le forze istituzionali e politiche, senza differenze di colore”, spiega il presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Roberto Tinari, ha espresso “profondo rammarico e indignazione” per il taglio di 400 mila euro ai sei enti culturali aquilani che aderiscono al Fus, il Fondo unico per lo spettacolo.

“Organizzazioni conosciute in tutto il mondo per gli spettacoli e i concerti di altissimo livello. La città non può aspettare e la pazienza ha un limite; è giunto il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità dando seguito concretamente alle dichiarazioni sui correttivi delle norme sulla ripartizione delle risorse del Fus”, conclude Tinari.