L’AQUILA – “Fossi in Quaglieri sarei molto preoccupato di questa roba che ha approvato nella giunta del 28 dicembre scorso, e di quello che ha approvato in Giunta o in Consiglio negli anni scorsi, in palese conflitto di interessi con il lavoro che svolge. Avrebbe quanto meno dovuto mettersi in aspettativa. Come minimo astenersi dalla approvazione di certe delibere”.
Torna all’attacco, il rieletto consigliere regionale del Partito democratico, Pierpaolo Pietrucci, e lo fa in riferimento alla delibera 1002 del 28 dicembre, approvata dalla Giunta del presidente di Fdi, Marco Marsilio, rieletto poi alle elezioni del 10 marzo scorso, passata all’unanimità, con il voto anche dell’allora assessore al Bilancio, Mario Quaglieri, medico chirurgo in cliniche convenzionate con il sistema sanitario nazionale attraverso un contratto con la Regione, rieletto nella lista di Fdi, con il record assoluto di preferenze, quasi 12mila. La delibera, per acquistare prestazioni ad “alta complessità”, ed abbattere liste di attesa, ha assegnato 20 milioni di euro alle cliniche private, e tra esse c’è Di Lorenzo di Avezzano, dove Quaglieri presta ora servizio, dopo averlo fatto all’Immacolata di Celano.
Pierpaolo Pietrucci aveva già presentato un esposto all’Autorità nazionale anti corruzione per denunciare la incompatibilità di Quaglieri, che restando medico chirurgo a partita Iva presso il settore privato, per cinque anni ha fatto prima il consigliere regionale e il presidente della commissione sanità e poi negli ultimi 13 mesi l’assessore regionale al Bilancio.
“La tracotanza con questa destra non conosce limiti – incalza Pietrucci -, d’altronde è troppo tempo che in Abruzzo è saltato il sistema dei controlli. C’è bisogno di una nuova ‘questione morale’ in Abruzzo. Sarei molto preoccupato anche se fossi nei panni del presidente Marco Marsilio“.
E ancora, incalza Pietrucci: “mentre sfasciavano la sanità pubblica regalavano sotto capodanno soldi alla sanità privata. Da parte mia continuo ad esercitare a pieno la funzione di controllo che mi hanno assegnato gli elettori, con un rilevante consenso alle urne. Ho già cominciato a fare una opposizione forte, propositiva, ma allo stesso tempo attenta e intransigente. Senza sconti. Il Diritto e le Leggi sono una cosa seria e l’ignoranza della Legge non ammette scuse”.




