PESCARA – Uno squilibrio nella distribuzione dei fondi stanziati dall’assessorato regionale al Lavoro e destinati alle associazioni giovanili no profit, in cui a “fare la parte del leone” è stata la provincia di Teramo.
La denuncia arriva da Gianni Melilla, del coordinamento regionale di Sinistra ecologia e libertà, che si scaglia contro l’assessore regionale Paolo Gatti e il presidente della Regione Gianni Chiodi, colpevoli secondo lui di aver privilegiato la loro città natale, Teramo.
I fondi, circa 25 mila euro ad associazione per un totale di oltre un milione di euro, frutto di un accordo di collaborazione tra la presidenza del Consiglio dei ministri, dipartimento della Gioventù e la Regione Abruzzo, sono stati, secondo Melilla, distribuiti in maniera ingiusta: “Su 41 progetti, tolti i 4 regionali, i restanti 37 sono così assegnati: 14 Teramo, 7 Pescara, 1 Chieti e 10 L’Aquila. Il presidente Chiodi è di Teramo, così come l’assessore competente Gatti”.
Melilla sostiene che questo trattamento iniquo ha già un precedente. “Lo stesso era successo – spiega – già in occasione dell’assegnazione di altri fondi della cultura (legge 43) che sfacciatamente privilegiavano la provincia di Teramo. Idem per l’assegnazione di fondi comunitari”.
“Vorrei sommessamente ricordare – prosegue – che per popolazione la provincia di Teramo è la quarta, cioè la più piccola, e che la provincia di Chieti a cui è andato un quattordicesimo della provincia di Teramo è di gran lunga la più grande provincia abruzzese. E non è ipotizzabile che la cultura o le associazioni giovanili si distribuiscano in modo così squilibrato a favore del territorio teramano. A meno che Chiodi e Gatti non vogliono dirci che nella loro provincia c’è più cultura e associazionismo giovanile”.
“Pensavamo che queste pratiche politiche appartenessero al passato – conclude Melilla – ma evidentemente ci siamo sbagliati. Stupisce infine rilevare che il territorio aquilano, duramente colpito dal terremoto e bisognoso di essere sostenuto particolarmente nelle attività delle associazioni giovanili per motivi ovvi, abbia avuto la metà di quanto avuto da Teramo. Tutto ciò è veramente avvilente”.






