TERAMO – Si è conclusa la prima edizione del Torneo di Debate “Premio Croce”, svoltasi il 5 aprile presso l’Istituto Omnicomprensivo di Popoli (Pescara). L’evento, organizzato da Fondazione Hubruzzo, è promosso nell’ambito del prestigioso Premio Nazionale di Cultura “Benedetto Croce”, ospitando 10 scuole provenienti da: Avezzano, Atri, Popoli, Lanciano, Castel di Sangro, Chieti, Pescara, Teramo e Sulmona.

Al primo posto il liceo Classico “Delfico-Montauti” di Teramo con Luca Sinigaglia (5H), Marco Canosa e Federico Maria Mancini (3H) e Rachele di Pietrangelo (IVH) coach della squadra è la professoressa Cinzia Cimini, supportata da professoressa Paola Ciunci

Al secondo posto il Liceo Classico “G.B. Vico” di Chieti con Francesco Paolo Barbacane (5B), Lorenzo De Frenzi e Stefano Pelliccia (2D).

Al terzo posto il Liceo Classico “Ovidio” di Sulmona.

A conquistare il titolo di Best Speaker è stata Silvia D’Orazio, studentessa dell’Istituto “De Titta-Fermi” di Lanciano.

Nell’accogliente cornice dell’Istituto Omnicomprensivo di Popoli, le squadre si sono fronteggiate sul tema “l’inclusione o meno dei Patti Lateranensi nella Costituzione italiana”.

La formula adoperata è quella del World Schools Debate, con interventi della durata di 6 minuti e repliche di 3 minuti, ha permesso di mettere in luce la capacità dei giovani debaters di approfondire questioni complesse, rielaborarle criticamente e presentarle con grande lucidità.

Commenta Pasquale D’Alberto, Presidente del Premio Croce, “la straordinaria risposta di scuole, studenti e docenti conferma la rilevanza del pensiero critico e del dibattito nella formazione dei cittadini di domani. Benedetto Croce ha sempre sottolineato l’importanza di un confronto aperto e costruttivo, e questo torneo ne è una testimonianza concreta.”
Aggiunge Raimondo Castellucci, direttore generale di Fondazione Hubruzzo: “Come Fondazione, il nostro impegno è promuovere iniziative che valorizzino il patrimonio culturale e le risorse umane della regione Abruzzo. Il Debate rappresenta uno strumento formativo di grande impatto: vedere i giovani confrontarsi con passione su temi d’interesse pubblico ci conferma la bontà del nostro sostegno.”

Questa prima edizione rappresenta un momento storico: per la prima volta, il Debate entra nel programma del Premio Croce, aprendo la strada a un nuovo modo di valorizzare il pensiero critico e l’eredità culturale del filosofo abruzzese Benedetto Croce. Gli organizzatori e i promotori, già entusiasti per il successo di questa giornata, hanno annunciato l’intenzione di rafforzare e ampliare l’iniziativa nelle prossime edizioni, coinvolgendo un numero sempre maggiore di scuole e di appassionati di dibattito.

Il torneo ha posto l’accento sull’importanza di: “sviluppare il pensiero critico: gli studenti hanno analizzato e discusso argomenti complessi, abituandosi alla valutazione di diverse prospettive”, “migliorare le competenze comunicative: la pratica del Debate favorisce l’acquisizione di capacità oratorie e di ascolto attivo”, “approfondire il patrimonio culturale: il riferimento alla figura e al pensiero di Benedetto Croce ha permesso di intrecciare storia, filosofia e dibattito contemporaneo” e “promuovere la cittadinanza attiva: il confronto su temi civili e sociali stimola la responsabilità individuale e collettiva”.