L’AQUILA – “Il Sindaco Massimo Cialente usi tutto il potere che gli concede la legge per far sospendere l’iter del progetto finalizzato a mettere in sicurezza i fiumi Aterno e Raio. Non perché l’iniziativa in sé non sia valida; anzi, ben venga. Piuttosto, perché il contenuto del progetto medesimo lascia trasparire la realizzazione di presunti “mostri ecologici”, dall’impatto ambientale potenzialmente preoccupante. Per questo abbiamo predisposto un ordine del giorno consiliare, firmato anche da altri consiglieri comunali”.
Le parole sono dei consiglieri comunali Emanuela Imprudente e Roberto Tinari.
“Il problema è venuto fuori dopo l’approvazione, da parte della Regione, del Piano stralcio di difesa dagli alluvioni – spiegano nella nota – con il quale sono state individuate le aree vicine ai fiumi soggette a pericolo di allagamento, e il successivo progetto per la messa in sicurezza idraulica del territorio comunale aquilano, affidato dal Commissario delegato all’emergenza dell’Aterno”.
“Detto progetto proseguono i consiglieri – deve ottenere ancora la valutazione di impatto ambientale ma, a una prima sommaria visione, prevede la realizzazione di muri di contenimento enormi (alti fino a 6 metri e larghi fino a 5 metri, per una lunghezza complessiva di circa 9 chilometri) adiacenti l’Aterno e il Raio, che appaiono assolutamente sproporzionati rispetto alle soluzioni da adottare”.
“A ciò – dicono Tinari e Imprudente – si aggiunge che il Consorzio di Bonifica Interno, individuato come possibile gestore dell’opera faraonica che si intende realizzare, non è stato ancora sentito, pur avendo presentato delle osservazioni”.
Chiederemo al Sindaco – concludono i consiglieri – di intraprendere tutte le iniziative necessarie perché venga sospeso il progetto in questione, consentendo al Consiglio Comunale e alla città intera di esaminare la documentazione a supporto dell’intervento proposto, ed evitando un possibile sperpero di denaro pubblico”.






