L’AQUILA – Un sì al profumo di lavanda quello che sabato scorso ha unito in matrimonio Sonia Fiucci, responsabile della comunicazione dell’Aquilana società multiservizi (Asm) e Maurizio Michilli, direttore dell’ufficio Sed del Comune dell’Aquila.
Un amore lungo 15 anni, che da solo è bastato a scaldare l’aria frizzante di un luglio bizzarro, e un rito civile con pochi intimi, officiato dal sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, nello scenario di palazzetto dei Nobili, nel cuore del centro storico cittadino.
Ma anche, un’occasione per festeggiare il coronamento di un amore e per ritrovare gli amici in una città che, ancora martoriata dal sisma, non offre spesso momenti per riunirsi e stare insieme.
Una cerimonia curata in ogni dettaglio dalla Fiucci che, oltre a essere un’esperta di comunicazione, è anche una wedding planner e per il suo giorno più bello ha scelto il tema cromatico del lilla: dalle bomboniere agli inviti, passando per gli addobbi floreali e i confetti, il tutto confezionato a mano dalla stessa sposa, che non ha voluto lasciare proprio nulla al caso.
“Volevo che tutto fosse perfetto ed è stato molto difficile organizzare – commenta – Voglio ringraziare tutte le mie amiche che mi hanno sostenuta e aiutata, il sindaco Cialente e tutti coloro che hanno contribuito a rendere questo giorno speciale”.
Come testimoni dell’amore tra la sposa e “l’ingegnere”, come la Fiucci ama chiamarlo da sempre, la figlia Alice Di Zillo e l’ex assessore Pierlugi Tancredi, caro amico di Michilli.
Menù e bomboniere all’insegna della tradizione per gli sposi con un piatti tutti aquilani di composte fatte in casa, ricotte, torte rustiche, zampanelle, pizze fritte, pecora alla cottora e ravioli porcini e tartufo: piatti interamente preparati per l’occasione da Mara Quaianni, titolare dell’agriturismo Antica Fattoria Forconia.
Tra gli ospiti anche molti colleghi giornalisti, come il direttore di AbruzzoWeb, Berardino Santilli, Maria Cattini, Germana D’Orazio e Cristina Di Stefano.
“Sono stata felice di rivedere tanti amici che mi hanno raggiunto dalla mia città di origine, Asiago, ma anche gli amici aquilani – conclude – Asiago e L’Aquila sono città molto simili, piccoline e di montagna che mi fanno sentire sempre ‘a casa’”.






