CHIETI – La Provincia di Chieti sta rendendo più incisiva l’azione di dismissione dei fitti passivi e di recupero degli edifici di proprietà, avviata dall’amministrazione Di Giuseppantonio, allo scopo di ridurre ulteriormente le spese, in linea con il proprio status di Ente strutturalmente deficitario e dunque in pre dissesto.
In particolare, con delibera di Giunta (nr. 74 del 22.03.2001) la Provincia rientra in possesso, con tre anni di anticipo sulla scadenza, dell’edificio ex scuola Chiarini alla Villa comunale: si tratta di un immobile, di complessivi 600 metri quadrati, che nel 1964 il consiglio provinciale concesse a titolo gratuito per la durata di 50 anni all’allora Sovrintendenza alle Antichità.
La struttura, una volta risistemata potrebbe ospitare aule scolastiche dell’Itc Galiani ma ci sono allo studio anche altre destinazioni.
Per quanto riguarda la politica dei fitti passivi, sono stati dismessi su Chieti immobili che costavano all’Ente una spesa annuale di 225 mila euro; su Lanciano per 34 mila euro; su Vasto 29 mila euro; su San Salvo 121 mila euro; su Atessa per circa 23 mila euro.
Tutto ciò che è stato dismesso, con un risparmio pari a 449.292 euro, ha trovato ricollocazione in edifici di proprietà della Provincia.
Per quanto riguarda i fitti attivi, la spesa sostenuta dalla Provincia per gli uffici ubicati in via Spaventa a Chieti (227.00 euro l’anno) è ampiamente compensata dal fitto attivo percepito per l’edificio di via Arniense, dato in locazione al Tribunale per un importo annuo di 243.951 euro.
Sempre in materia di fitti passivi è stata interrotta la prassi del rinnovo tacito dei contratti per evitare, negli anni, l’applicazione di canoni non più adeguati ai prezzi di mercato: i contratti vengono dunque rinnovati, alla loro scadenza, con conseguente adeguamento del canone di affitto ai prezzi correnti.





