L’AQUILA – C’è anche una importante firma imprenditoriale aquilana dietro l’operazione di salvataggio industriale di Aura Materials, società con sede nel Tecnopolo dell’Aquila specializzata nel recupero di materiali ferrosi, entrata nella spirale del fallimento, evitato grazie ad una procedura del Tribunale dell’Aquila: si tratta del Gruppo Circi, guidato dal 48enne Valerio Circi, assieme al fratello, il 52enne Palmantino Circi, che conta circa 170 dipendenti, protagonista nella ricostruzione post sisma nel cratere 2009 dell’Aquila e in quella 2016-2017 del Centro Italia, un’azienda in forte ascesa che ha commesse in tutta Italia e che sta diversificando il suo business in più direzioni.

Il Gruppo Circi affiancherà, nell’azione di rilancio, Stemin Spa, del Gruppo Fecs, colosso nazionale ed europeo nel settore del recupero, trattamento e commercializzazione di rottami metallici. Stemin ha acquisito Aura, che occupa circa 50 lavoratori attualmente in cassa integrazione, nell’udienza dello scorso 2 luglio con un’ offerta, unica e vincolante, di 4 milioni di euro.

Il nome del player locale è trapelato nel corso degli incontri preventivi tra le parti in causa quando un rappresentante del Gruppo Circi è intervenuto al tavolo delle trattative subito attivate tra la nuova proprietà ed i creditori: in tal modo c’è stata la conferma delle voci dell’ingresso del gruppo abruzzese come partner strategico nella newco in corso di costituzione da parte del colosso bergamasco Stemin Spa.

L’aggiudicazione, perfezionata a seguito della procedura competitiva dinanzi al Tribunale Civile dell’Aquila, chiude una fase di profonda incertezza e preoccupazione per il sito produttivo, garantendo la salvaguardia dei circa 50 lavoratori.

Il via libera del giudice Maura Manzi, giunto lo scorso 2 luglio, ha di fatto aperto la strada a un progetto industriale che promette di cambiare gli equilibri del settore nel Tecnopolo dell’Aquila e di rilanciare a livelli assoluti l’azienda in crisi da anni.

Da quanto si è appreso, il 21 luglio ci sarà un’ultima udienza nella quale si definiranno gli ultimi dettagli anche se l’acquisizione è ufficiale, tanto che sono già in corso i contatti per completare il passaggio di consegne anche attraverso gli accordi con i creditori.

Secondo quanto si è appreso da fonti imprenditoriali, l’ingresso dei fratelli Circi nella newco aggiungerà un peso specifico territoriale all’operazione guidata da Stemin Spa. Inoltre, le indiscrezioni confermano che il piano di rilancio non sarà una mera gestione dell’esistente: la cordata avrebbe già pianificato ingenti investimenti destinati all’ammodernamento radicale delle linee di lavorazione e all’implementazione di nuove tecnologie produttive.

L’obiettivo ultimo sarebbe la trasformazione dell’ex sito di Aura Materials in un hub nazionale di primo livello nel settore del recupero e riciclo dei Raee, ovvero dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Insomma, dopo mesi di apprensione soprattutto per i livelli occasionali, è stato varato un progetto che si prospetta “come una scommessa ambiziosa, capace di coniugare le competenze industriali di un leader internazionale del settore con la profonda conoscenza del territorio, trasformando una crisi aziendale in un volano di innovazione e stabilità occupazionale”, trapela dalle stesse fonti imprenditoriali. (f.t.)