PESCARA – “Lo scorso gennaio chi governa la Regione Abruzzo ipotizzò una trasformazione in società in house, della Fira, la Finanziaria regionale abruzzese, ma poi tutto si è improvvisamente bloccato”
A denunciarlo il consigliere regionale di Forza Italia Paolo Gatti. “Da ormai oltre un anno si rincorrono le più svariate ipotesi sul destino della Fira.
La volontà politica sempre più evidente del presidente, Luciano D’Alfonso, e di buona parte della maggioranza, sembrerebbe essere, come già ipotizzato da Abruzzoweb, quella di svuotarla e chiuderla, trasferendo tutte le competenze alla società Abruzzo Sviluppo.
Una marcia indietro rispetto all’iniziale intenzione di esalltarne le potenzialità e trasformarla in società in house, ovvero tutta della Regione, che ora detiene il 51 per cento delle quote, con l’intento futuro di assegnare a Fira con affidamento diretto buona parte della gestione dei bandi europei.
Si è giunti al mese di agosto per assistere alle rassicuranti dichiarazioni del consigliere delegato Camillo D’Alessandro sulla Fira che “è e sarà elemento essenziale e strategico per la Regione Abruzzo e per tutto il suo territorio. Ci sarebbe però da capire come e soprattutto quando”.
E aggiunge Gatti: “dopo un anno di latitanza e di clamorose giravolte è ormai tempo che il Governo regionale dica con chiarezza agli abruzzesi e ai dipendenti della Fira (che, per inciso, sono stati costretti alle ferie forzate e per i quali si ipotizza la cassa integrazione) se la Fira serve ed è utile alla comunità regionale, oppure se se ne vuole la chiusura, ed in ogni caso quale sarà il destino dei suoi 19 dipendenti”.
“Recarsi in questi giorni presso la stazione di Pescara in “Fira station, uno spazio di coworking, incubazione ed accelerazione inaugurato qualche anno fa, è desolante, e rappresenta bene la fotografia delle incertezze e delle incapacità decisionali di chi governa la nostra Regione da ormai tre anni e mezzo.”




