ROMA – Fiorello record assoluto, batte se stesso: nella quarta e ultima puntata dello show su Rai1, “Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend”, che ospitava tra gli altri Roberto Benigni e Jovanotti, è stato visto da 13 milioni 401 mila spettatori con il 50.23 per di share.

BENIGNI DA FIORELLO: SILVIO TI SARO’ SEMPRE FEDELE

“Monti non ci doveva andare da Vespa. Lo aveva già fatto qualcun altro. Ve lo ricordate? Come si chiamava? Andò da Vespa e fece un contratto con gli italiani. Ora lei, Monti, che farà? Il testamento?”: con una raffica di battute sulla manovra e una rivisitazione ad hoc di ‘Alla fiera dell’est’, trasformata in ‘Alla fiera del premier’, Fiorello è entrato nel vivo dell’ultima puntata del suo show “Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, in diretta su Rai1. Ad aprire è stato Jovanotti con la hit ‘Il piu’ grande spettacolo dopo il big bang’, con un nuovo testo dedicato allo show ed ai suoi ospiti, mentre Fiorello è entrato in scena dalla galleria del teatro, scendendo le scale. “Allegria!”, ha esordito, ricordando Mike. Oggi ad applaudirlo, in platea, ci sono anche Daniela Bongiorno e i due figli Niccolò e Leonardo. “Lacrime e sangue”, ha esclamato Fiore citando i titoli dei giornali di questi giorni.

“Vedere quella donna piangere – ha aggiunto in riferimento al ministro Elsa Fornero – mi duole, i precedenti governi facevano manovre e gli italiani piangevano, ma se iniziano a piangere i politici che succederà? Diteci la verità, vuol dire che quello che succederà deve essere tremendo. La tassa sul lusso, sugli yacht: c’é Briatore già incatenato davanti a Palazzo Chigi con una catena di Giorgio Armani! Ci sono rimasto male per una cosa – ha aggiunto – perché l’ ufficialità verrà data domani sera. Monti avrebbe potuto venire qui e invece dove va? Da Vespa, quello sta godendo come un riccio, si sta riscaldando, già me lo vedo. Benvenuta Ici, benvenuta Irpef…”. Poi, rivolto al direttore di Rai1 Mauro Mazza, seduto in prima fila: “Il programma è andato bene. Mi chieda se faro ‘la quinta puntata? No. Ma ho salvato tanti posti di lavoro in Rai, in particolare un posto di lavoro e’ stato salvato ma non vi dico chi… Il tuo trolley era pronto, Mazza, e Del Noce ridacchiava…”. E ancora, rivolgendosi a Vespa minaccioso e sogghignando: “Tu oggi non andrai in onda perché io sforerò”.

FIORELLO E JOVANOTTI, USATE IL PRESERVATIVO PISCHELLI

“Il profilattico non si può nominare in Rai? Altro che… Io al posto dei cavallo di viale Mazzini ci metterei una statua enorme di un profilattico!”: dopo le polemiche sul presunto stop all’uso del termine durante la Giornata mondiale contro l’Aids, Fiorello dedica proprio al preservativo, a sorpresa, un monologo nella prima parte dell’ultima puntata dello show di Rai1 #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend. E coinvolge nell’appello anche Jovanotti, cantando con lui ‘Tanto, tanto, tanto’. Fa scandire al pubblico la parola ‘pro-fi-lat-ti-co’, poi chiede: “Ha mai usato, Mazza, il profilattico?” e il direttore di Rai1 annuisce in platea. Poi Fiorello si lancia in un vero e proprio elogio della contraccezione: “Non si prendono malattie come l’Aids, si trova in farmacia e costa poco. Salva la vita come Beghelli”. Di qui il nuovo nome: “Chiamiamolo il salva la vita pischelli”. Insomma, chiamatelo come volete, è l’appello di Fiorello, “l’importante è che lo usiate”. E via la musica di ‘Tanto, tanto, tanto’, con Jovanotti, mixata con ‘Eri piccola cosi” di Fred Buscaglione.

BENIGNI DA FIORELLO, SILVIO TI SARO’ SEMPRE FEDELE

”Da quando Berlusconi si e’ dimesso non ne parla piu’ nessuno. Ma io, Silvio, ti voglio bene, e ti saro’ fedele nei secoli come l’arma dei carabinieri”. Ospite dello show di Fiorello, Roberto Benigni riparte dal suo tormentone preferito: ”Non c’e’ piu”’, dice all’inizio. Ma poi ”Ma quanto ci siamo divertiti in questi 18 anni”. “Sono state le più belle dimissioni degli ultimi 150 anni”, ha detto il premio Oscar. “Veramente non volevo parlare di Berlusconi, ma sono stati Fiorello e il signor Mazza (il direttore di Rai1, ndr) a insistere: “Daglié a Berlusconì”. “Quando Berlusconi ha dato le dimissioni – ha aggiunto Benigni – dopo aver lottato sempre contro tutti, contro la magistratura, i giudici, la Corte Costituzionale, per un periodo anche il Pd, mi sono chiesto: ma come mai se ne va proprio ora? Secondo me fa risanare tutto a Monti, poi nel 2013 si ripresenta”. E ancora: “Berlusconi ha due ossessioni, le donne e il comunismo. Prima, quando era in Parlamento, aveva da fare 24 ore al giorno, ma come fa, dicevo? Ora che è libero tutto il giorno… Silvio, ti fa male! Ci si può morire, perlomeno mettiti il salva vita pischelli”, ha ironizzato prendendo a prestito la definizione del preservativo appena varata da Fiorello. “E poi quante donne aveva? Dappertutto, ad Arcore, a Roma, in Sardegna, ovunque escort a chilometri zero”. “Un giorno – ha concluso Benigni – dovremo raccontare questi anni come una favola: c’era una volta un Cavaliere che aveva tanti cavalli, stalle, stallieri, stallone e tanti castelli, tante isole, tante principesse, tutte sul pisello. A un certo punto ne arrivò una un po’ più giovane e lui disse: è la nipote del Gatto con gli stivali. Poi arrivò un’orca dalla Germania e a colpi di bund e spread le principesse fuggirono, lui restò solo, si dimise e noi vivemmo felici e contenti”.

BENIGNI CITA PERTINI, AI GIOVANI SERVONO ESEMPI DI ONESTA’

Due citazioni, di Sandro Pertini e di Andrea Pazienza, hanno chiuso la performance di Roberto Benigni ospite questa sera di Fiorello su Rai1. “Vorrei ricordare un padre della patria, Pertini”, ha detto il premio Oscar. “Era pacifista fin da ragazzo, ma allo scoppio della prima guerra mondiale andò volontario in guerra, perché vide che andavano in guerra i figli dei contadini, della povera gente. In quel momento, disse, sentivo che dovevo dare più di loro è andai in prima linea. Nei momenti di difficoltà – ha chiosato Benigni – chi ha di più deve dare di più. Pertini disse anche che i giovani non hanno bisogno di discorsi, ma di esempi di onestà”. La chiusa è affidata a Pazienza: “Non bisogna mai tornare indietro, nemmeno per prendere la rincorsa”.

BENIGNI DA FIORELLO, LACRIME FORNERO MI HANNO TOCCATO CUORE

“Le lacrime della Fornero mi hanno toccato il cuore. Le ho sentite sincere e profonde”: lo ha detto Roberto Benigni durante il suo intervento su Rai1 nello show di Fiorello #ilpiu”grandespettacolodopoilweekend, commentando il pianto del ministro ieri durante la conferenza sulla manovra insieme al premier Manto Monti. Poco prima aveva cantato ‘L’Inno del corpo scioltò, dicendo: “Non la canto da 30 anni”, prima di affermare: “Questo mondo non è in eredità dai padri ma in prestito dai nostri figli”