PESCARA – La ditta Balfour Beatty, impresa aggiudicataria dell’appalto per la realizzazione del primo lotto della filovia che collegherà Pescara e Montesilvano, avrebbe presentato un esposto contro ignoti in seguito al blocco dei lavori, nei giorni scorsi, da parte di alcuni manifestanti contrari alla realizzazione del progetto.
Lo hanno confermato all’Ansa i vertici dell’ente appaltante, ovvero la Gestione Trasporti Metropolitani (Gtm).
Secondo quanto appreso, inoltre, le forze dell’ordine starebbero identificando i responsabili del blocco dei lavori.
“I cittadini – sottolinea la Gtm – in buona fede, si sono resi responsabili di reati di carattere sia penale che civile. Noi non abbiamo ritenuto opportuno di dover denunciare nessuno, né lo faremo. C’é però da considerare che i lavori sono fermi da circa dieci giorni, perché la ditta ha avuto seri problemi ad andare avanti. Bisogna aspettarsi che i lavori tra qualche giorno riprenderanno, a meno che non emergano motivi reali per cui fermarsi”.
La Gtm ha inoltre fatto chiarezza sull’articolo 9 del contratto di appalto, quello secondo cui la ditta appaltante potrebbe sospendere i lavori per cause di forza maggiore.
“Le manifestazioni dei cittadini – sottolineano i vertici dell’ente – anche se numerosissimi, non rientrano nei casi previsti dalla legge come ‘cause di forza maggiore'”.
La notizia dell’esposto arriva nel giorno in cui tutti i soggetti interessati hanno partecipato ad un tavolo tecnico, appositamente convocato.
“È ingannevole chi oggi sostiene di poter rimettere in discussione il progetto della filovia concepita e avviata sull’ex tracciato ferroviario – affermano a margine dell’incontro l’assessore alla Mobilità del Comune di Pescara, Berardino Fiorilli, e il capogruppo del Pdl in Comune, Lorenzo Sospiri. – Il confronto odierno è stato utile per avanzare proposte migliorative, anche se per ora non intravediamo percorsi alternativi all’utilizzo della cosiddetta ‘strada parco’”.






