ROMA – Gabriele Gravina ha annunciato le dimissioni da presidente della Figc durante il vertice con le componenti federali.

Le elezioni per le nuove cariche saranno indette per il 22 giugno.

Nel comunicato che ufficializza le dimissioni da numero 1 FIGC e annuncia la data delle nuove elezioni, si legge anche come il presidente federale abbia “ringraziato le componenti per aver rinnovato, in forma pubblica e privata, la vicinanza e il sostegno alla sua persona e ha informato i presidenti di essersi reso volentieri disponibile ad intervenire in audizione il prossimo 8 aprile (ore 11) in VIl Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati per relazionare sullo stato di salute del calcio italiano”.

In quella sede – sottolinea il comunicato – Gravina esporrà “nella maniera più compiuta ed esaustiva possibile una relazione sui punti di forza e di debolezza del movimento, toccando anche alcuni dei temi già affrontati nella conferenza stampa svoltasi dopo la gara della Nazionale giocata a Zenica lo scorso martedi 31 marzo”.

Scrive il presidente della Provincia dell’Aquila e sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso: “In questo momento di svolta per il calcio italiano, desidero rivolgere a Gabriele Gravina un pensiero di profondo affetto e di immutata stima”.

“Indipendentemente dalle dinamiche attuali della politica sportiva – ha espresso Caruso a nome dell’intera comunità – per Castel di Sangro e per l’Abruzzo intero, Gabriele Gravina rappresenta una figura monumentale, la cui lungimiranza e impegno hanno permesso di realizzare sogni che sembravano preclusi a un piccolo territorio montano”.

Caruso ha poi voluto ricordare il legame indissolubile tra Gravina e l’epopea del Castel di Sangro Calcio, di cui è stato storico presidente: “Quando si parla di Gravina, il pensiero corre immediatamente agli anni Novanta e a quello che è passato alla storia come il ‘miracolo’ di Castel di Sangro. Sotto la sua guida sapiente, partita ben prima della sua ascesa ai vertici federali, una squadra che rappresentava una cittadina di poche migliaia di abitanti ha compiuto una scalata prodigiosa, culminata nella leggendaria promozione in Serie B nel 1996. Quella vittoria non fu solo sportiva, ma fu un riscatto per una intera area, un esempio di come la visione e la passione possano superare ogni ostacolo dimensionale”.

“Anche nel suo ruolo di presidente della FIGC – ha concluso Caruso – Gravina ha sempre mantenuto una sensibilità particolare per i territori e per il calcio di base, non dimenticando mai le sue radici dirigenziali. Lo ringraziamo per quanto fatto in questi anni difficili per il calcio italiano e gli auguriamo il meglio per le sue future sfide. In Abruzzo e a Castel di Sangro sarà sempre a casa”.