Normal
0

14

false
false
false

IT
X-NONE
X-NONE

MicrosoftInternetExplorer4

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Tabella normale”;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-qformat:yes;
mso-style-parent:””;
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin-top:0cm;
mso-para-margin-right:0cm;
mso-para-margin-bottom:10.0pt;
mso-para-margin-left:0cm;
line-height:115%;
mso-pagination:widow-orphan;

Calibri”,”sans-serif”;
mso-ascii-
mso-ascii-theme-font:minor-latin;
mso-fareast-Times New Roman”;
mso-fareast-theme-font:minor-fareast;
mso-hansi-
mso-hansi-theme-font:minor-latin;
mso-bidi-Times New Roman”;
mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}

PESCARA – “Il fatto che la Regione Abruzzo ha messo molti fondi sulla ricerca è sinonimo della volontà di pensare a dopodomani e i Marchionne di questo mondo, quando vedono ricerca e innovazione, è sicuro che rimangono nei territori. Ci rimangono quando si resta competitivi e qui ci sono tutte le condizioni per esserlo”.

Lo ha affermato a Pescara il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, rispondendo ai cronisti, all’indomani della visita in Val di Sangro.

“I numeri delle esportazioni in questa regione sono robusti – ha aggiunto il ministro – e la capacità di tenuta, seppur con tutte le difficoltà del momento, è legatissima al fatto di avere nel Sangro-Aventino quel serbatoio che esporta, con una media più alta di quella italiana. L’intelligenza di quel territorio – ha concluso Barca – è la volontà di andare sempre avanti e di non essersi seduti”.