PESCARA – Il cammino di avvicinamento è stato segnato da scontri e polemiche, tanto da metterlo addirittura in forse, ma oggi pomeriggio all’Aurum di Pescara il congresso regionale di Forza Italia sarà in stile bulgaro e senza nessuna sorpresa in serbo: candidato unico sarà Nazario Pagano, 69enne pescarese, deputato e presidente della commissione Affari costituzionali, in carica alla guida del partito abruzzese dal 2013.
Se infatti il congresso è in teoria elettivo, nessuna altra lista si è proposta, con un candidato alternativo, sottoscritta da almeno il 15% degli aventi diritto al voto di ogni provincia, che sono in totale 14.349. Toccherà vedere però in quanti davvero voteranno.
A seppellire per ora l’ascia di guerra è stato infatti, a seguito dell’incontro risolutore a Roma con il presidente nazionale Antonio Tajani, il grande avversario interno di Pagano, il 50enne pescarese presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, al quarto mandato all’Emiciclo, che da anni vuole un cambio della guardia alla segreteria regionale. Il suo alleato nella trattativa romana, dove Pagano ha vinto su tutta la linea, il 45enne assessore regionale alla Cultura e Sociale e presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Roberto Santangelo, arrivato in Forza Italia nel 2023, avrà invece la vicesegreteria regionale. Sospiri ha ottenuto la promessa di una candidatura alle prossime Politiche del 2027, dove Pagano sarà certamente ricandidato per un terzo mandato in Parlamento.
Ha tirato i remi in barca e non ha presentato una lista antagonista come pure era in animo di fare, l’altro avversario interno di Pagano, Filippo Piccone, 64enne imprenditore, ex consigliere regionale, ex coordinatore degli azzurri, ex parlamentare, ed ex sindaco della sua Celano, che ha come alleati l’aquilano Giorgio De Matteis, ex vice presidente del consiglio regionale e vice segretario provinciale dell’Aquila, il sindaco di Cerchio e consigliere provinciale Gianfranco Tedeschi, di Noi Moderati, Marianna Scoccia, sindaco di Prezza e vice presidente del consiglio regionale, entrambi di Noi Moderati ma prossimi ad entrare in Forza Italia, assieme al marito di Scoccia, Andrea Gerosolimo, ex assessore regionale civico nel centrosinistra.
Eppure gli antagonisti di Pagano avevano raccolto oltre 9.000 tessere, i due terzi del totale, e in caso di congresso davvero elettivo e contendibile avrebbero avuto la strada spianata per conquistare la segreteria regionale.
Il presidente nazionale, vicepremier e ministro degli Esteri Tajani a Roma è stato molto chiaro: il congresso o è unitario o non si fa per nulla, con la formula del “prendere o lasciare”, ovvero chi non avrebbe aderito a quanto stabilito, sarebbe stato cacciato dal partito.
In linea al diktat dei dei veri padroni del partito, Marina e Pier Silvio Berlusconi, figli del fondatore di Forza Italia Silvio Berlusconi, di cui ieri si è commemorati i tre anni dalla morte.
Il congresso inizierà alle 16.oo, e ci dovrebbe essere un collegamento con Tajani, ma sono solo voci, non essendo nemmeno questa volta arrivata alle redazioni un comunicato stampa a darne ufficialità. Si procederà dunque all’elezione del segretario regionale e dei 25 componenti elettivi della segreteria regionale, con apertura dei seggi prevista alle ore 16.30, la chiusura delle operazioni di voto alle ore 21.30. Con seggio unico regionale nello stesso Aurum di Pescara.
Ad avere diritto al voto tutti i soci di Forza Italia residenti nel territorio in regola con l’adesione, pari come detto a 14.349, e tra essi ci sono anche i Grandi elettori, che esercitano un voto ponderato, ovvero più “pesante” in base alla carica ricoperta, e sono come da statuto del partito i parlamentari nazionali ed europei, i presidenti di Regione, i presidenti di Provincia, i consiglieri regionali, provinciali e comunali e i sindaci.
In una nota di ieri Sospiri si è lanciato in una appassionata ode a Berlusconi, “la cui scomparsa continua a rappresentare una ferita pensando a quanto ancora avrebbe potuto dare per lo sviluppo e la crescita del Paese, per la capacità innovativa, per quella lungimiranza che gli ha sempre permesso di anticipare i tempi, di prevedere e agire senza mai tentennamenti”.
E si è poi detto certo che il congresso sarà “un momento di confronto, di ri-programmazione, di racconto delle tante anime che rendono ricco il partito degli Azzurri, segnerà l’apertura di un nuovo cammino, che è necessario per restituire a Forza Italia quel dinamismo fondamentale per consentirgli di essere al passo con un mondo che cambia velocemente, puntando su quattro direttrici: lavoro, giovani, diritto alla salute e formazione”.





