L’AQUILA – Giornata speciale quella di domani, domenica 14 agosto, per il Festival abruzzese Pietre che Cantano: a Bominaco, nella Chiesa di Santa Maria Assunta va in scena, alle ore 22.00, la passione giullaresca “Ore plangamo de lu Siniore”, uno spettacolo ad ingresso libero prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo e dall’Istituto Abruzzese di Storia Musicale in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e il patrocinio della Curia Metropolitana dell’Aquila.
Il musicologo Francesco Zimei, da anni attento studioso della cultura musicale medievale, ha ricostruito la drammaturgia e le musiche dello spettacolo, partendo dal più antico frammento di melodia su testo volgare italiano (1150, Abbazia di Montecassino), corrispondente ad un testo più ampio e completo rinvenuto nel Codice aquilano di Celestino V (XIII sec).
Lucilla Galeazzi e gli attori-musicisti della compagnia Hora Decima si confronteranno con un raro genere di spettacolo, in un evento teso a valorizzare la ricchezza degli spunti della cultura medievale aquilana. L’allestimento di questa antica Passione ricompone sulla scena elementi scaturiti da una approfondita ricerca filologica e coerenti con il momento storico originario. Si tratta anche, probabilmente, del primo spettacolo in tempi moderni a presentare sulla scena, secondo il costume dell’epoca, l’uso di un crocifisso dagli arti snodabili, realizzato per l’occasione, su modello di un originale del XIII sec. conservato a Fontecchio, dallo scultore Paolo Iacomino, docente all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila.
La stessa coerenza è applicata al disegno dei costumi, ripresi dalla storica dell’arte Giovanna Di Matteo dalle figure degli affreschi dell’Oratorio di San Pellegrino a Bominaco, ai gesti e alle movenze dei personaggi, curati da Lorenzo D’Amico, pure ricavati dall’iconografia del tempo e da antiche tradizioni popolari, e perfino all’uso di alcuni strumenti musicali, la cui presenza appare suggestivamente documentata nelle scene della trecentesca Via Crucis della chiesa di Santo Stefano a Castelnuovo.
Lo spettacolo, della durata di circa un’ora, ha una geometria di tipo cruciforme: aperto e concluso da una processione – recante, nella scena finale, il feretro del Cristo morto, con la partecipazione del pubblico –sarà ambientato, secondo il tipico anacronismo medievale, all’interno della Chiesa, avendo come fulcro centrale il Crocifisso, gli altri personaggi disposti ai suoi lati, secondo l’iconografia del tempo.
L’Istituto Iasm curerà una speciale presentazione al pubblico dei contenuti filologici dello spettacolo, a cura di Francesco Zimei e Giovanna Di Matteo, che si terrà alle ore 21.00 nell’attiguo Oratorio di S. Pellegrino a Bominaco, alle cui pitture si ispirano i costumi realizzati per lo spettacolo.
PROGRAMMA
Domenica 14 agosto, ore 22.00
Bominaco, Chiesa di Santa Maria Assunta
“Ore plangamo de lu Siniore”
Una Passione giullaresca aquilana dal codice di Celestino V ( XIII sec.)
Ricostruzione musicale e drammaturgia di Francesco Zimei
Compagnia “Hora Decima”
Attori, musicisti, strumentisti
Personaggi ed interpreti
Maria, Lucilla Galeazzi
Le Pie Donne, Marta Ricci, Nora Tigges
Giullari, Goffredo Degli Esposti, Luca Della Casa, Gabriele Russo, Enea Sorini
buccine, ciaramelle, flauto e tamburo, viella, liuto, percussioni e troccole
Scultura scenica di Paolo Iacomino
Costumi di Giovanna Di Matteo
Movimenti scenici di Lorenzo D’Amico
Alle ore 21, nell’attiguo Oratorio di S. Pellegrino, presentazione del lavoro di ricerca musicologica ed iconografica a cura di Francesco Zimei e Giovanna Di Matteo.
Info e prenotazioni:
Associazione Culturale Pietre che cantano, Sede Municipale, Ocre
tel. + 39 389 0476702
[email protected] – www.pietrechecantano.it
Facebook Pietre che cantano
Biglietti: serata a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili






