L’AQUILA – “Creiamo, nei fatti, le condizioni affinché la festa della Polizia di Stato diventi la festa dei poliziotti, dei servitori dello Stato”.

Così Alessandro Rosito, segretario regionale Coisp Polizia e Donato Fioriti, presidente regionale Cipas, alla vigilia delle celebrazioni per la fondazione del corpo.

“Quest’anno – si legge nella nota – la festa della Polizia coincide con i 30 anni della smilitarizzazione e la nascita del sindacalismo, ma c’è poco da festeggiare. Le questure abruzzesi, rette tra mille difficoltà dagli stessi responsabili, sono al collasso, per mancanza di risorse umane e strumentali. Un effetto domino che si ripercuote a cascata sull’intera cittadinanza: meno uomini, auto non funzionali, risorse economiche scarse, nessun investimento vogliono dire meno sicurezza per tutti”.

“Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha annunciato assunzioni entro la fine dell’anno – conclude Rosito – ben vengano, ma ci chiediamo perché non potenziare subito l’esistente? Perché non rimpinguare le casse così da poter pagare gli straordinari? Perché non dotare gli uffici del minimo necessario per espletare i servizi necessari?”.