L’AQUILA – Oggi è 9 maggio, compleanno dell’Europa.

In un parco, quello del castello dell’Aquila, inondato da sole, gente, palloncini verdi e neri e note allo stesso tempo dolci e solenni suonate e cantate dagli allievi delle scuole medie Mazzini e Patini, ha inizio la Festa.

Ricorrenza particolarmente solenne quest’anno in città, venendo a cadere nel pieno della fase conclusiva per la preparazione dei documenti ufficiali della candidatura a Capitale europea della cultura per il 2019.

Nel frattempo all’interno dell’Auditorium, si è svolto il confronto di esperienze di quattro città che sono state o aspirano a essere, scelte come Capitali della cultura: insieme a L’Aquila, anche Guimaraes (Portogallo, candidata capitale nel 2012), Valletta (Malta, nel 2018) e Sofia (Bulgaria, come L’Aquila nel 2019).

Fiducia da parte dell’assessore, Stefania Pezzopane, e del coordinatore della candidatura, Errico Centofanti, che hanno messo il vivo coinvolgimento dei giovani tra le priorità.

“Lottiamo per farcela ma anche se non raggiungeremo questo traguardo così importante per la nostra città – ha dichiarato la Pezzopane ad AbruzzoWeb – ci avremo comunque provato al meglio delle nostre forze, certi di aver contribuito in positivo. Non è una sfida facile, ne è prova il fatto che una città del calibro di Venezia si è ritirata, ma noi andiamo avanti”.

“Crediamo in questa sfida – ha aggiunto Centofanti – l’Europa è potenzialmente molto di più di quello che è ora e dobbiamo contribuire tutti affinché questo disagio generale, e in particolar modo dell’Aquila, finisca al più presto anche sulla base della grande mole di cultura”.