VASTO – “Sull’assegnazione dei posteggi per ambulanti per le Feste di San Michele l’Amministrazione Comunale non ha rispettato la legge nazionale. La legge oggi non è più solo il vecchio decreto. C’è una normativa nuova e chiarissima: Decreto Ministeriale 5 giugno 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 161 del 14 luglio 2026. Cosa dice questo Decreto che tutti i Comuni d’Italia devono applicare? Che i posteggi non si sorteggiano. Si assegnano con una graduatoria da 100 punti. Fino a 60 punti obbligatori che il Comune non può ignorare”. Lo si legge in una nota dell’opposizione di centrodestra al Comune di Vasto (Chieti).
“Fino a 35 punti per l’anzianità di iscrizione dell’impresa alla Camera di Commercio – Fino a 15 punti per l’esperienza specifica, cioè il numero di presenze maturate in quella festa – nel nostro caso San Michele – 5 punti per microimpresa – 5 punti per stabilità occupazionale (regolarità contributiva) Fino a 40 punti che il Comune può aggiungere con criteri locali. E in più il Decreto fissa il limite di 2 concessioni a operatore fino a 100 posteggi. Cosa ha fatto il Comune di Vasto per San Michele? Ha fatto un sorteggio generale. Ha ignorato i 60 punti obbligatori per legge. Ha azzerato i 35 punti di anzianità Camera di Commercio e i 15 punti di presenze a San Michele. Proprio quello che i commercianti ambulanti e la Confesercenti avevano chiesto di rispettare, dicendo che il sorteggio era illegittimo. Quindi a Vasto per San Michele non si è rispettato il Decreto Ministeriale del 5 giugno 2026. Chiediamo che gli atti vengano annullati e che si rifaccia la graduatoria con i 100 punti previsti dalla legge nazionale, come avviene in tutte le feste grandi d’Italia”, termina la nota.
I consiglieri che hanno sottoscritto la nota critica sono Antonio Monteodorisio, Francesco Prospero, Guido Giangiacomo, Vincenzo Suriani.




