L’AQUILA – Cerimonie civili, encomio e ricordo dei caduti negli eventi in regione per il 163° anniversario della fondazione della Polizia di Stato.

CHIETI

Quattordici persone arrestate e 80 denunciate da parte della squadra Mobile, per reati vari; 6 arresti e 73 denunce dagli uomini dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico.

Sono alcuni dei dati sull’attività svolta nel periodo primo maggio 2014 – 30 aprile 2015, diffusi a Chieti, nel corso della Festa della Polizia di Stato che si è svolta all’interno del Teatro Marrucino, alla presenza del questore, Felice La Gala.

In particolare l’Upgs, che gestisce e coordina le Volanti nell’arco delle 24 ore, ha effettuato 10.000 controlli di persone e 7.000 di veicoli mentre il poliziotto di quartiere ha assicurato oltre 200 servizi di pattugliamento nelle zone centrali.

La divisione Anticrimine ha emesso 33 avvisi orali e 45 fogli di via obbligatori nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica.

Dodici sono stati, invece, i provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive emessi e tre le misure di sorveglianza speciale adottate. Sono stati emessi inoltre cinque ammonimenti ai sensi della legge sullo stalking.

La divisione Polizia amministrativa e sociale ha istruito e rilasciato 4.000 passaporti. Sono state rilasciate, inoltre, 700 licenze di porto di fucile con revoca o rigetto di 67 analoghe licenze.

Numerosi i controlli amministrativi, in seguito ai quali per alcune attività sono state contestate violazioni e disposte sospensioni di licenze, inoltre è stata disposta la chiusura di un esercizio pubblico ai sensi dell’articolo 100 del Tulps.

L’Ufficio Immigrazione ha istruito e rilasciato 3.737 permessi di soggiorno; 13 sono stati revocati e 62 rifiutati.

Relativamente al contrasto dell’immigrazione clandestina sono state trattate 25 pratiche di espulsione, con sei accompagnamenti in frontiera e tre avvii in centri di identificazione.

L’Ufficio di Gabinetto ha predisposto circa 3.000 ordinanze per la disciplina di tutte le manifestazioni e gli eventi che si sono verificati. La Polizia stradale ha elevato 8.000 contravvenzioni al codice della strada, denunciando all’autorità giudiziaria 100 persone e ritirando 200 patenti di guida.

La polizia Postale ha perseguito truffe telematiche e altre illecite attività connesse a fraudolenti utilizzi e clonazioni di carte di credito elettroniche, procedendo all’arresto di quattro persone e segnalando all’autorità giudiziaria 50 persone.

L’AQUILA

All’Aquila la celebrazione è avvenuta presso l’auditorium del Conservatorio “Casella”,  si è celebrato  il 163° anniversario della fondazione della Polizia di Stato.

La cerimonia si è svolta alla presenza di numerose autorità civili e militari, fra cui il prefetto, Francesco Alecci, il sindaco, Massimo Cialente, e il presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis.

Nel corso della celebrazione sono stati consegnati gli attestati di merito al personale della Polizia di Stato che si è particolarmente distinto nello svolgimento dei compiti di istituto.

Sono stati premiati con il riconoscimento dell’encomio solenne i sostituti commissari Sabatino Romano e Gianfranco D’Aloisio e l’assistente capo Antonella Marcantonio, in servizio presso la squadra Mobile.

Hanno ricevuto l’encomio: l’ispettore capo Piero Di Giannantonio, in servizio presso il distaccamento polizia Stradale di Sulmona, l’ispettore capo Luciano Bernardi, il sovrintendente Gaetano Di Censo e l’assistente capo Attilio Di Loreto, tutti in  servizio presso la sottosezione Autostradale di Pratola Peligna, l’assistente capo Fabio Manzocchi, del distaccamento polizia Stradale di Carsoli e l’assistente capo Claudio Calisti in servizio presso l’ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura.

Nel corso della cerimonia sono stati premiati alcuni studenti della provincia che si sono evidenziati per gesti di solidarietà nei confronti di loro coetanei con difficoltà di integrazione: Atdhe Brahimaj, della classe V dell’Ipsia “Patini – Liberatore” di Castel di Sangro; Katia Di Berardino, alunna della classe IV B della Scuola Primaria “Borgo Pineta” di Avezzano e la classe I A del Liceo Artistico “Muzi” di L’Aquila.

È stato, inoltre, presentato il progetto “investigatore per un giorno”,  un gioco virtuale realizzato dalla Questura in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria, Scienze dell’informazione e Matematica dell’ Università di L’Aquila.

Nel corso della cerimonia è stata mostrata una demo del gioco, ambientato in un campus universitario, disponibile all’indirizzo web http://festaps2015.sitoeposta.it/.

Gli elementi principali del gioco, ambientato in un campus universitario, in cui i giovani giocatori devono trovare l’autore di un crimine, sono tre: la grafica accattivante tipica dei moderni videogiochi; l’aspetto didattico, visto che i ragazzi, per ottenere gli indizi necessari a risolvere il caso, devono rispondere a delle domande su materie di studio e che i moventi dei quattro principali sospettati sono legati a temi importanti (legalità, bullismo, razzismo e contrarietà agli esperimenti di manipolazione genetica); e la capacità logica, dal momento che bisogna osservare vari particolari e unirli per trovare la soluzione.

Una delle classi che ha partecipato al gioco, la II F della scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri, era presente alla cerimonia e ha ricevuto dei gadget a ricordo della giornata.

TERAMO

Tra i dati diffusi nel Teramano, nell’ambito del contrasto al fenomeno della prostituzione all’interno di appartamenti va ricordata un’attività investigativa che ha consentito di far luce su un vasto giro di prostituzione individuando, per la prima volta nella zona costiera della provincia, e in particolare nel comprensorio di Alba Adriatica e Martinsicuro, diverse abitazioni adibite a vere e proprie “case d’appuntamento”.

L’attività di indagine ha consentito di sottoporre a sequestro preventivo 29 appartamenti dislocati sulla costa teramana in località Martinsicuro, Villa Rosa e Alba Adriatica, in quanto immobili stabilmente adibiti a “case di prostituzione”.

All’esito delle indagini sono state deferire all’autorità giudiziaria di Teramo 23 persone, indagate per il reato di locazione di appartamenti al fine di esercizio di una casa di prostituzione e di favoreggiamento della prostituzione, nonché identificate 131 prostitute di varie nazionalità (dominicana, ucraina, cinese, brasiliana, spagnola e italiana) di cui 10 sottoposte a provvedimento di espulsione.

Per quanto attiene alla repressione dei reati contro il patrimonio vi è da dire che il furto è il reato più diffuso ed è quello che fa registrare nella collettività un certo senso di insicurezza e di preoccupazione, perché è quel reato che incide maggiormente sulla “sicurezza percepita”.

A tal riguardo, a seguito di laboriosa indagine, la questura ha individuato e segnalato un gruppo di albanesi che avevano costituito in questo territorio una vera e propria associazione a delinquere finalizzata ai furti e alle rapine in abitazioni.

L’attività investigativa, condotta in collaborazione con la squadra Mobile di Ascoli Piceno, ha consentito di trarre in arresto, in due distinte operazioni, 9 cittadini albanesi responsabili a vario titolo di furti in appartamenti, ricettazione e rapina in abitazione consumati tra le regioni Abruzzo e Marche.

I successivi approfondimenti investigativi hanno permesso di ipotizzare una vera e propria associazione per delinquere composta da cittadini albanesi finalizzata alla commissione di furti in appartamenti.

A seguito dell’attività di indagine è stata emessa dall’autorità giudiziaria un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 12 cittadini albanesi, tutti responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata ai furti e alle rapine.

Sempre in tema di reati contro il patrimonio si segnala che è stata da poco conclusa un’ indagine condotta unitamente alla sezione di polizia Postale e delle Comunicazioni di Teramo che ha condotto all’arresto di 10 persone destinatarie di un’ordinanza di custodia cautelare riguardante un’associazione criminosa, composta da cittadini italiani e stranieri responsabili di vari reati, tra cui utilizzo indebito di carte di pagamento contraffatte, accesso abusivo a sistemi informatici, ricettazione e altri in fase di accertamento.

Nel corso delle indagini, condotte dalla Mobile e dalla Postale, è emersa l’esistenza di un’organizzazione criminale stanziata tra i comuni di Alba Adriatica, Teramo e Colonnella, con diramazioni in altre regioni italiane, dedita al procacciamento e divulgazione di codici di carte di pagamento illecitamente carpiti a cittadini statunitensi, australiani e indiani.

Il sodalizio criminale, grazie a contatti in Pakistan gestiti da uno degli indagati, procurava i codici contraffatti e li divulgava agli altri affiliati.

Non minore è stato lo sforzo in tema di prevenzione dei reati sul territorio della provincia di Teramo, come si può evincere dal numero delle pattuglie impiegate in specifici servizi di controllo e vigilanza. Con l’ausilio anche di unità del reparto Prevenzione crimine Abruzzo di Pescara, richieste settimanalmente, sono state pattugliate durante il periodo in esame le aree della provincia maggiormente interessate da attività illegali, anche con servizi serali e notturni.

Le città della costa, in particolare, la Val Vibrata e l’area del Vomano sono stati i territori in cui l’impegno della Polizia di Stato della provincia è stato maggiormente elevato, proprio per le problematiche sopra segnalate.

Ma non sono mancati servizi straordinari anche nel resto del territorio provinciale che, in sintonia con le altre Forze di Polizia, hanno consentito di limitare l’aggressione della criminalità alle popolazioni locali.