PESCARA – Sul fermo biologico che riguarda la Marineria di Pescara e sul malcontento espresso da alcuni pescatori è intervenuto l’assessore regionale alla Pesca, Mauro Febbo.
“Vorrei precisare che per quanto riguarda la sospensione delle attività di pesca, nel corso di un’assemblea presso la sede dell’associazione Armatori di Pescara si era svolto un referendum che aveva mostrato come i pescatori stessi fossero divisi: 23 iscritti favorevoli a non fermarsi, mentre 19 erano contrari. Questa situazione non ha fatto altro che indebolire in modo significativo la posizione della Regione Abruzzo, smentendo tra l’altro tutte le istanze presentate negli Uffici ministeriali e comunitari, che non ha certo fatto una bella figura visto che nei mesi precedenti aveva viaggiato con un fronte compatto”.
“Detto questo – prosegue – bisogna sottolineare che abbiamo ottenuto un risultato comunque positivo con il Ministero che ha concesso la deroga parziale al Fermo e inoltre è bene ricordare che la Regione non è competente in materia di gestione del Porto di Pescara, che è invece di competenza Statale. A fronte di questa situazione però la Regione Abruzzo, e di conseguenza i contribuenti abruzzesi, si è accollata un impegno finanziario consistente da destinare all’indennizzo dei pescatori per oltre 1.800.000 euro e che il Governo ha messo a disposizione fondi per 3 milioni di euro che dovrebbero arrivare entro il mese di ottobre”.
“Credo che sia alquanto ingeneroso – conclude Febbo – parlare di mancanza di rispetto verso i pescatori, alle prese con una situazione a dir poco drammatica, verso i quali invece, da parte nostra, c’è sempre stata la massima attenzione”.






