L’AQUILA – Tutte le Università italiane sono impegnate in queste settimane nella revisione dei loro Statuti, come stabilisce la Legge 30 dicembre 2010 240 (cosiddetta Legge Gelmini).
“E’ un passaggio importante perché la legge prevede non solo il ripensamento dell’architettura interna di ogni Università (Governance e composizione degli Organi di Governo interno) ma dedica un articolo alla ‘Federazione e fusione degli Atenei’. – a scrivere è il generale della Cisl Abruzzo, Maurizio Spina – Le Federazioni degli Atenei, sono finalizzate a migliorare la qualità, l’efficienza e l’efficacia delle attività istituzionali e gestionali e la razionalizzazione nella distribuzione delle sedi universitarie. Il procedimento di federazione o fusione ha inizio sulla base di un progetto deliberato dai competenti organi di ciascuno degli Atenei interessati che contiene, in forma analitica, le motivazioni, gli obiettivi, le compatibilità finanziarie e logistiche”.
“Ovvio che questa indicazione di legge ha aperto tutto un dibattito all’interno del mondo accademico con esperimenti di Federazione già avviati nel territorio nazionale. A questo dibattito ha partecipato nei mesi scorsi anche la cISL Abruzzo e ribadiamo oggi le nostre idee, perché l’Università rappresenta un elemento essenziale del futuro del nostro Abruzzo”.
“Siamo convinti infatti, che la Federazione degli Atenei può essere un momento di sviluppo non solo del nostro mondo accademico ma della nostra intera Regione: non solo la semplice attuazione di una indicazione di legge ma l’occasione per rinunciare ad interessi particolari con lo scopo di rispondere in modo concreto ed adeguato alle sfide della modernità, La Federazione delle Università Abruzzesi non deve essere la riproposizione di un sistema distinto e in competizione perenne ma un punto di riferimento, anche unico, chiamato con le altre istituzioni a creare “le condizioni per un’alleanza tra il sistema istituzionale, politico e territoriale” per uno “sviluppo in senso ampio della comunità regionale, tanto dal lato economico, quanto … sociale e culturale” così come si legge nel Patto di Sviluppo dell’Abruzzo sottoscritto nei giorni scorsi”.
E’ un impegno forte quello che dobbiamo realizzare, a cui l’Università, con i protocolli che verranno sottoscritti deve rispondere in maniera uniforme. E’ il momento di un sistema e di una visione organici di sviluppo e di collaborazione allo sviluppo che può essere raggiunto mettendo in campo strumenti legislativi regionali innovativi e protocolli d’intesa lungimiranti richiamati nello stesso Patto di Sviluppo e nell’Accordo di Programma tra il Mse e la Regione Abruzzo. Non è più il tempo della dispersione ma dell’unione, del fare sistema e della consapevolezza”.





