ROMA – I numeri delle prefetture affluiranno domani al Viminale, ma la prima impressione è che l’esordio della Fase 2 sia filato liscio, senza troppe folle da disperdere per le forze dell’ordine, né particolari disagi per i cittadini.
Intanto, il bilancio della Fase 1, di lockdown stretto, cominciata l’11 marzo e chiusa ieri, è di 12,3 milioni di persone controllate e 424mila sanzionate, il 3,4% del totale: in 418.222 sono stati denunciati per i divieti di spostamento, 5.280 per falsa attestazione e 886 per violazione della quarantena.
Monitorati nel periodo anche 4,8 milioni di esercizi commerciali: 8.260 titolari sono stati denunciati, disposti 1.421 provvedimenti di chiusura.
La bassa percentuale di trasgressori conforta la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, che più volte ha elogiato la maturità dei cittadini rispettosi, nella stragrande maggioranza, delle rigide prescrizioni adottate per fermare l’epidemia.
Da oggi si sono allentati i divieti, le strade e le città si sono ripopolate e sono cambiate anche le indicazioni alle forze dell’ordine. Nella circolare inviata ieri ai prefetti si invitava ad una valutazione “prudente ed equilibrata” dei singoli casi.
Niente più irruzioni delle chiese e inseguimenti di runner nei parchi e bagnanti sulle spiagge, insomma: nel mirino ci sono gli assembramenti. Sono stati quindi organizzati servizi mirati per prevenire che il ritorno ad una “quasi normalità” degeneri in folle a passeggio. Osservate speciali le stazioni.
La Polfer ha registrato oggi un aumento del flusso di viaggiatori rispetto alle ultime settimane, ma le operazioni di controllo – che hanno coinvolto anche personale di Protezione Civile e Croce Rossa Italiana – sono state fluide e senza criticità.
Si sono rianimati poi i principali lungomari italiani, senza però affollamenti tali da richiedere l’intervento delle forze di polizia: la maggioranza ha rispettato le regole sul distanziamento.
E sono tornarsi a riempirsi anche i parchi, altra area da curare con attenzione; anche in questo caso scongiurati, per oggi, i picnic di massa. Sanzionati invece una trentina di persone che in mattinata – dopo essersi dati appuntamento su Telegram e via social – hanno manifestato a piazza Duomo a Milano con bandiere e striscioni “per far valere i nostri diritti calpestati dalla pandemia”.
Si vedrà se nei prossimi giorni gli italiani continueranno a mantenere le distanze.
Intanto, i vertici della sicurezza monitorano con attenzione anche la prevedibile ripresa della criminalità comune e predatoria che era entrata in letargo con il lockdown.






