ROMA – “L’idea di fondo che ho messo in campo è che se le scuole non possono riaprire, dobbiamo sostenere le famiglie attraverso una rete di realtà educative che possa riorganizzare attività a custodia e per l’educazione dei bambini ovviamente in una modalità sicura con piccoli gruppi e il distanziamento. La prima proposta fatta è: usiamo gli spazi aperti, i parchi, sulla loro riapertura ho fatto una battaglia”.
Lo ha detto il ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti ai microfoni di Radio24.
Creando, in particolare, ha aggiunto Bonetti “una alleanza con i comuni e con le realtà del terzo settore per poter organizzare attività in sicurezza per poter custodire i bambini” ma anche che abbiano “una valenza educativa, non solo di sostegno alle famiglie. Immagino che questo possa essere fatto da giugno, già stamattina incontrerò i Comuni, le Regioni, le Province, insieme agli altri ministeri, coinvolti per iniziare ad avere delle linee guida per aiutare i comuni eventualmente a creare delle attività all’aria aperta.E poi stiamo anche pensando, proprio per rispondere a quel bisogno di alcune famiglie in difficoltà nella gestione della didattica, a figure di volontari, studenti universitari che possono andare a casa, a svolgere questo compito di carattere sostitutivo alla scuola”.
Secondo la ministra, dal 4 maggio per le famiglie sarà possibile utilizzare il “congedo straordinario: lo sto chiedendo – ha spiegato – in una forma elastica non rigida, per poter rimanere a casa con i propri figli, sia per le madri e sia per i padri”.
“Il sostegno economico per le baby sitter rimane – ha ricordato Bonetti – ma non basta perchè l’incertezza non è solo il 4 maggio, ma giugno, luglio, agosto. A questa incertezza si deve dare una risposta stabile: gli italiani necessitano di una ulteriore liquidità, l’assegno mensile per tutti i figli fino alla fine del 2020 proprio per far fronte a quelle eventuali spese aggiuntive”.





