ROMA – “Sono perplesso sull’app Immuni: se la scarica il 60% della popolazione, avrà capacità di mostrare solo il 9% dei casi. Insomma una montagna di soldi buttati”.

Lo ha detto il direttore del dipartimento di Medicina molecolare dell’Università di Padova e virologo Andrea Crisanti ai microfoni di Rai Radio2 nel corso della trasmissione “Non è un paese per giovani”.

“Il tampone non va fatto a tutta la popolazione italiana, sarebbe un errore operativo – ha osservato – I tamponi vanno fatti intorno ai casi positivi. Va usato come strumento di controllo”.