L’AQUILA – Il prossimo 30 marzo, dalle ore 17, nel piazzale dell’Auditorium del Parco e sulla scalinata del Forte Spagnolo, all’Aquila, spazio “Tutti convocati”, manifestazione promossa da alcuni familiari delle vittime del terremoto del 6 aprile 2009, allargata a diverse altre associazioni anche non aquilane impegnate in vari processi e battaglie.

A promuovere l’iniziativa sono Vincenzo Vittorini, Pier Paolo Visione, Maurizio Cora e Massimo Cinque, “Per una Giustizia italiana che non dimentichi la strage  dell’Aquila del 6 aprile 2009”. 

“Noi ci saremo – prosegue la nota dei promotori – per stare insieme con dignità, portando il simbolo di una rosa, affinché l’indifferenza, la prepotenza ed il silenzio di alcuni non macchino oltremisura la storia della città dell’Aquila, e violentino i valori di civiltà e di giustizia che sentiamo nostri fino a prova contraria.  Per L’Aquila e per gli aquilani, per rimuovere un’ombra dalla sua storia”.

“Speriamo che la città reagisca – le parole ad AbruzzoWeb di Vincenzo Vittorini,  capogruppo in Consiglio comunale di L’Aquila che vogliamo -. Ci sarà spazio per il silenzio, ma anche per le parole. Chi vorrà, potrà parlare, esprimersi, ma dovrà partecipare solo se ne sentirà il bisogno nel profondo. Io lo farò, parlerò pubblicamente, anche se dovessimo essere in pochi.  La nostra è una questione di civiltà”. 

Nei giorni scorsi Vittorini e l’avvocato Maurizio Cora hanno distribuito volantini in via XX settembre, di fronte al palazzo di Giustizia, con la dicitura “Bertolaso: rinuncerò alla prescrizione”, frase dichiarata sui media, e l’aggiunta a penna “Bugiardo”.

La manifestazione è nel pieno delle polemiche per lo slittamento al prossimo 21 giugno, che avvicina ancora di più la prescrizione, prevista a ottobre, del processo con le accuse di omicidio colposo plurimo e lesioni presso il tribunale dell’Aquila nei confronti dell’ex capo dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, il procedimento cosiddetto “Grandi rischi bis”.

Si tratta di un filone parallelo a quello che ha visto assolti in Cassazione i 6 esperti della commissione Grandi rischi e condannato con rinvio per i soli fini civili aggiungendo nuove parti civili l’ex vice capo della Protezione civile, Bernardo De Bernardinis.

Il giudice per l’udienza preliminare del procedimento in questione, Giuseppe Grieco, è impegnato in molte udienze, e  a rendere più complicato il tutto è la carenza di magistrati nel tribunale del capoluogo abruzzese. (r.s.)