CHIETI – Studenti in rivolta in tutta Italia, e in Abruzzo Chieti è capofila, per il reintegro dei posti tagliati nelle facoltà di Medicina, Architettura, Odontoiatria e Veterinaria e, soprattutto, contro lo spostamento dei test d’ammissione, anticipati ad aprile.

Il grido di protesta nasce su Change.org, sito di petizioni nel quale si spiega la richiesta degli studenti.

Maturandi in preda allo studio intenso in vista dell’esame di Stato in questo periodo si trovano a dover conciliare l’impegno scolastico con la preparazione, spesso fai da te, per l’esame di ammissione di università a numero chiuso.

Con il decreto numero 85, infatti, il ministro dell’Università uscente Maria Chiara Carrozza ha tagliato del 23% i posti disponibili a Medicina e del 20% ad Architettura, rendendo più difficile a tanti giovani di poter cominciare a realizzare il proprio sogno professionale.

Se è tutta Italia a muoversi, anche in Abruzzo, in prima linea, si fa voce il popolo studentesco; il liceo classico “Vico” di Chieti, in particolare, si è mobilitato per primo, richiamando l’attenzione della Consulta provinciale degli studenti teatina.

I maturandi dell’istituto, in particolar modo Alessandro Mammarella Davide Di Silvestre, rispettivamente rappresentante alla Cps di Chieti e rappresentante d’istituto del “Vico”, hanno richiesto alla Consulta la formazione di una commissione d’indagine per verificare l’opinione del corpo studentesco riguardo l’anticipazione dei test d’ingresso universitari alle facoltà di Medicina, Veterinaria e Odontoiatria.

“Questo tipo di test nella struttura dell’istruzione Italiana non è ammissibile – spiega Di Silvestre ad AbruzzoWeb – È vero che in tutta Europa il test è ad aprile, ma nel resto del continente non c’è il sistema d’istruzione impiantato sulla nostra ‘riforma Gentile’. Se si vuole spostare, quindi, il test ad aprile, va riformato l’intero sistema scolastico”.

Secondo il giovane rappresentante, con l’anticipazione introdotta “si va a togliere valore all’esame di Stato e alla scuola. L’esame di maturità sancisce l’ingresso all’interno della società civile, ti fornisce la preparazione ad andare a votare – prosegue – Se defraudiamo questo valore, defraudiamo il diritto di voto. Anche se non ce ne rendiamo conto”.

Esame di Stato o Test d’Ammissione? Lo studente si trova a dover necessariamente stabilire una priorità nello studio, una scelta che per i ragazzi è inammissibile oltre che ostica.

I tempi sono stretti: entro l’11 marzo, termine ultimo per l’iscrizione ai test, gli studenti dovranno aver già ottenuto il loro tanto sudato obiettivo.

Quanto alla protesta, si partirà dalla petizione per poi invadere il terreno fertile del web; gli slogan accomunano tutta la popolazione studentesca: “ Basta tagli”, “ Merito di scegliere”.

Poco tempo per raccogliere le firme necessarie, per raggiungere una maggioranza decisa a voler decidere per il proprio futuro.

Lo studio, la cultura, il sapere: sono priorità che non dispongono di numero chiuso, né di tagli. La cultura non ha selezioni, lo studio non è un privilegio; questa nuova protesta è rivolta alla società, che volta le spalle alla speranza di ogni giovane italiano; la speranza di diventare un adulto, di realizzare i propri sogni.