PESCARA – Costringeva una connazionale a prostituirsi, picchiandola, minacciandola di morte e impedendole di uscire di casa: con le accuse di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione una donna cinese residente a Pescara, Xiuying Li, è stata arrestata dai carabinieri.
I militari dell’Arma hanno effettuato un controllo nell’appartamento delle due, in via Matese, dopo alcune segnalazioni.
Agli agenti la vittima ha raccontato che, quando alcune settimane fa ha espresso il desiderio di voler tornare in Cina, Xiuying Li l’avrebbe picchiata violentemente per poi costringerla a rimanere nell’abitazione, senza nemmeno darle da mangiare.
In casa, all’arrivo dei militari, era presente una terza donna cinese, denunciata per favoreggiamento personale in quanto avrebbe tentato difendere la connazionale.
Anche il proprietario dell’appartamento è stato denunciato con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione.
La vittima, presentando ancora evidenti segni delle violenze, è stata accompagnata in ospedale, dove è stata giudicata guaribile in cinque giorni.
Xiuying Li è stata rinchiusa nel carcere di Chieti. Ulteriori indagini sono in corso per accertare se si sia trattato di un episodio limitato o se vi siano dietro fenomeni di più rilevante spessore criminale.




