PESCARA – “Te ne sei andato troppo presto per fare ciò che amavi: prestare soccorso anche a costo della tua stessa vita come hai dimostrato la mattina del 25 luglio”.
È uno dei momenti più toccanti della cerimonia funebre di Maurizio Berardinucci, il pompiere morto sabato a Roma, a seguito delle ferite riportate nell’esplosione della fabbrica di fuochi d’artificio fratelli Di Giacomo.
A parlare è una delle figlie del vigile eroe che tra le lacrime e la commozione dei presenti ha ricordato il padre.
“Non hai esitato neanche un attimo, purtroppo, dopo tre mesi da quella mattina ci hai lasciato – ha proseguito – Tutti ti definiscono eroe, parlano di te come una persona speciale, per noi lo sei sempre stato papà. Non abbiamo avuto abbastanza tempo per dimostrarti il bene che ti volevamo, ma anche con le piccole incomprensioni abbiamo cercato sempre di darti tutto il nostro amore. Ora che ci stai guardando da lassù, ora che sentiamo veramente la tua mancanza capiamo quando tu fossi estremamente importante: l’uomo più importante della nostra vita. Ti vogliamo bene papà”.






