L’AQUILA – C’è un altro file rouge tra L’Aquila e Milano, dopo quello tratteggiato da AbruzzoWeb di Sergio Dompè, presidente dell’omonimo gruppo biofarmaceutico che Silvio Berlusconi ha inserito nella rosa di nomi come candidato sindaco del capoluogo lombardo, e padre della neo presidente del Teatro Stabile d’Abruzzo, Nathalie.
È quello di Giuseppe Sala, commissario unico di Expo che alcuni indicano come candidato sindaco per il centrosinistra, dopo il successo nell’organizzazione dell’esposizione universale.
E pochissimi sanno che il dirigente è il genero di Gianpaolo De Rubeis, noto e stimato medico chirurgo dell’Aquila con una lunga storia politica familiare e personale. È stato anche consigliere comunale nella prima consiliatura del sindaco, Massimo Cialente.
La prima figlia, Doroty, 46 anni, ha infatti sposato Sala dieci anni fa, dopo essersi trasferita da Roma a Milano, dove lavora come avvocato in un importante studio legale.
Figlio di uno dei sindaci che più è rimasto nella memoria collettiva della città, Tullio De Rubeis, Gianpaolo rivela di aver dato qualche consiglio al genero.
“Mi auguro che non sia lui il candidato” chiarisce subito tra il serio e il faceto. “È una persona di altissimo profilo – dice parlando del genero con un certo orgoglio – ma si prenderebbe una enorme gatta da pelare”.
E il pensiero corre subito alla propria esperienza politica: “Avendo vissuto i tempi di mio padre e le sue delusioni, ma soprattutto alla luce di quelle mie personali, sia nel 2007 che nel 2012 (la prima volta fu candidato sindaco alle primarie del centrosinistra, la seconda candidato consigliere comunale, ndr), mi rendo conto che sarebbe meglio se non accettasse la candidatura”.
“Giuliano Pisapia sembra lasci una buona eredità – argomenta – tuttavia ci sono troppi cani arrabbiati in giro, si metterebbe in un ginepraio”.
“Sono andato due volte a Expo, anche se solo in una di queste ho potuto vederlo – racconta De Rubeis – Ha delle capacità manageriali così alte che potrebbe essere sfruttato per altri ruoli. Il contesto politico è così difficile…”.
“Semmai dovesse essere scelto per correre alla carica di sindaco, sarebbe comunque una fortuna per una città importante come Milano”, aggiunge comunque il professionista aquilano.
Classe 1958, Sala, che con la moglie Doroty, 11 anni più giovane, vive in un appartamento nel quartiere Brera, proprio dove si trovava Casa Abruzzo, ha iniziato la sua carriera alla Pirelli, scalando l’azienda fino a diventare amministratore delegato del settore pneumatici.
Passato per Telecom, di cui è stato direttore generale, e per il Comune di Milano, nello stesso ruolo, ora è indicato come possibile candidato sindaco, dopo che l’uscente Pisapia ha escluso l’ipotesi di un secondo mandato.



