L’AQUILA – Dopo oltre 13 anni si avvicina il momento della rinascita per un immobile ancora inagibile per i danni del terremoto del 2009 che si trova a stretto ridosso del centro storico e che ha segnato la vita di aquilani e non per svariati decenni: sono due importanti gruppi imprenditoriali aquilani a contendersi a suon di rilanci milionari l’acquisto dello stabile nelle vicinanze della villa comunale dell’Aquila che ha ospitato la storica clinica Sanatrix finita all’asta nell’ambito del fallimento dell’ex magnate della sanità privata abruzzese Vincenzo Angelini.

Oggi pomeriggio al Tribunale di Chieti è in programma la seconda e decisiva udienza dopo che la prima, nei giorni scorsi, era stata caratterizzata da ben 38 rilanci.

In gara il gruppo Specchio e Iannini in cordata, i quali insieme hanno già acquisito l’ex cinema Rex, in pieno centro storico, e il gruppo che fa capo all’imprenditore Marino Serpetti, proprietario della Todima. A quest’ultimo, secondo quanto si è appreso, si ascrive finora l’ offerta più alta di oltre 2,5 milioni di euro: infatti, Serpetti ha ribaltato l’aggiudicazione provvisoria conquistata nella prima udienza da Specchio con un’offerta nettamente più pesante formulata entro entro i dieci giorni successivi.

Ma i concorrenti non avrebbero abbandonato l’obiettivo.

Secondo alcuni autorevoli addetti ai lavori, è positivo il fatto che ci siano imprenditori aquilani impegnati a far rimanere nel capoluogo regionale la proprietà di un immobile del genere in un quartiere di pregio nel quale lo stabile danneggiato costituisce una brutta immagine per una città che sta rinascendo.

Tornando all’asta, è fuori l’altro gruppo aquilano, Fratelli Barattelli, che aveva partecipato alla prima asta. La base era stata di circa un milione e mezzo.

Stando a quanto emerso, la nuova destinazione d’uso sarebbe quella di appartamenti di pregio in una zona centrale oppure ricettiva: questa ultima finalità in riferimento all’imprenditore Serpetti, costruttore già proprietario di una struttura ricettiva, l’elegante relais Magione papale.

La ex Sanatrix, nelle immediate vicinanze della Villa comunale, è costituita d tre corpi di fabbrica per un totale di 3000 metri quadrati. Fa parte de Fallimento “CASA DI CURA SANATRIX S.R.L. N. 2/2011”, il cui giudice delegato è Marcello Cozzolino e il curatore l’avvocato Giuseppina Ivone. Il notaio delegato è Carlo Pretaroli, con studio a Chieti.