AVEZZANO – “Da anni si registra una costante perdita di posti di lavoro con un conseguente impoverimento del tessuto produttivo e dei livelli di vita nel territorio abruzzese e nella Marsica in particolare. In questa realtà ci sono, fra i tanti, i 70 ex lavoratori della  ex Olit  di Avezzano (L’Aquila) per i quali, nello scorso mese di agosto, è scaduta la mobilità in deroga e ai quali non sarà concesso più alcun sussidio”.

A parlare è il Vice Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo, Giovanni D’Amico, che spiega: “La Regione Abruzzo ha pieno titolo per intervenire  nella vicenda avendo ‘acquisito’ lo stabilimento ex Olit, gestito dal Consorzio Industriale marsicano,  anche sulla base di valutazioni economiche e produttive qualificanti come le elevate competenze tecniche del personale; il fatto che la microcomponentistica elettronica aveva nella provincia dell’Aquila una lunga e proficua tradizione; la posizione geograficamente strategica di Avezzano rispetto ai mercati”.

“Ho presentato una interpellanza al Presidente della Giunta regionale e all’assessore preposto al ramo – dice D’Amico – per sapere quali provvedimenti urgenti intendano adottare e per un nuovo riconoscimento della mobilità in deroga, e per sapere  se  non ritengano di dover rivedere i progetti finalizzati alla riapertura e al rilancio del sito industriale, considerata la professionalità e l’alto livello di istruzione delle giovani maestranze”.