L’AQUILA – I consiglieri comunali dei gruppi di opposizione chiedono ufficialmente di incontrare il prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, ed il Questore, Stefano Cecere, in relazione alla vicenda dell’occupazione dell’ex asilo nido di Viale Duca degli Abruzzi.

Lo fanno attraverso una nota firmata da Luigi D’Eramo (La Destra), dal gruppo Consiliare Mpa, Maurizio Leopardi (Udc), Roberto Tinari (Dca), Vito Colonna (Pdl) e Alfonso Tiberi (Liberal Democratici).

IL TESTO DELLA NOTA DELLE OPPOSIZIONI IN CONSIGLIO COMUNALE

Il voto contrario espresso dalla maggioranza in Consiglio Comunale all’ordine del giorno presentato da La Destra, finalizzato allo sgombero degli occupanti abusivi dell’asilo, sommato alla partecipazione dell’Assessore Stefania Pezzopane all’assemblea che si è tenuta all’interno di quei locali ed alle dichiarazioni rilasciate da diversi esponenti della sinistra aquilana sono la dimostrazione che la Città si può governare senza regole e non rispettando le leggi dello Stato.

Rimaniamo sconcertati su come rappresentanti del Comune possano calpestare le Istituzioni facendo prevalere atteggiamenti ideologici impregnati di rigurgito sessantottino.

Vogliamo un incontro con il signor Prefetto dell’Aquila ed il signor Questore per chiedere un ritorno immediato al rispetto dell’ordine e delle leggi.

Questa vicenda fa comprendere che la collaborazione tra Amministrazione Comunale ed occupanti è strettissima ed assume, sempre più, un sapore preelettorale con l’intento di  creare tensioni sociali che la Città non merita e non vuole.

Si sta consumando un precedente gravissimo che di fatto “autorizza” ogni cittadino ad occupare quello vuole in nome della necessità di spazi e luoghi d’incontro. Questi ultimi si richiedono, non si occupano.

Infine sollecitiamo il Sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, a verificare se all’interno dei locali dell’Asilo gli occupanti stanno eseguendo lavori di risistemazione.

Un incidente a persone all’interno di quella struttura procurerebbe enormi problemi di natura penale e civile al Comune dell’Aquila che sarebbe costretto a pagare fino all’ultimo euro.