PESCARA – In vista delle elezioni europee del 25 maggio prossimo, l’Associazione riconquistare la sovranità (Ars), che ha una sua ‘costola’ anche in Abruzzo, a Pescara, sceglie di restare fuori dai giochi, puntando a raccogliere forze e voti per creare un vero e proprio “fronte di resistenza”.

“Le prossime elezioni europee – si legge in una nota dell’Ars, di cui è presidente Stefano D’Andrea, avvocato e professore di Diritto privato dell’università della Tuscia, – sono una battaglia politica che è sbagliato affrontare perché incoerente, in quanto accettando il confronto elettorale sul piano europeo si legittima un’istituzione che è necessario distruggere per riconquistare la piena sovranità; inutile, dal momento che il Parlamento europeo è un’istituzione priva di poteri e inutilizzabile per modificare i trattati interstatali che hanno istituito l’Unione Europea; ingannevole, poiché imporrebbe il sostegno a forze screditate come la Lega), pavide, vedi Tsipras, o furbescamente contraddittorie e ambigue, vedi Movimento 5 Stelle”.

“Per queste ragioni l’Ars, pur riconoscendo lo slancio ideale, ma anche l’ingenuità, di quanti scelgono di tentare l’impossibile impresa di sconfiggere l’euroliberismo accettando le regole che esso stesso ha stabilito – prosegue la nota – ha scelto una strategia diversa. Per l’Ars l’Unione Europea è un nemico che ha invaso i sacri confini della Patria, anche facendo leva sull’oligarchia globalista nazionale e infiltrando, per tempo e con sopraffina abilità, le nostre stesse Istituzioni di governo. Noi dobbiamo respingere l’invasione senza tentennamenti – si legge sempre nel comunicato – senza nulla concedere alle istituzioni che il nemico ci ha imposto, mobilitando le forze popolari e le migliori risorse spirituali della nazione nella lotta di liberazione che deve avere inizio”.

L’Ars quindi si dichiara “convinta sostenitrice della necessità di costituire un Fronte di resistenza e solidarietà del popolo italiano, nel quale siano chiamate a raccolta tutte le forze politiche e ideali che riconoscono l’inevitabilità della lotta per la riconquista della piena sovranità nazionale, che è politica, culturale, economica, militare, alimentare. Se ti asterrai, o voterai scheda nulla o restituirai la scheda, considerando le elezioni europee una battaglia incoerente, inutile e ingannevole, fai già parte del Fronte di resistenza e solidarietà del popolo italiano!”.