TERAMO  –  “L’Europa che vogliamo è quella che abbia finalmente un’unica politica fiscale, omogeneità salariale, un’unica politica estera. I singoli Stati da soli non possono competere in uno scenario globale. L’Europa deve parlare con una sola voce, avere maggior potere di azione. Senza mai dimenticare che siamo nati dalle ceneri della seconda Guerra mondiale, e il nostro obiettivo deve essere sempre quello di perseguire e mantenere la pace”.

Lo afferma Manola Di Pasquale, teramana, candidata del Partito democratico alle elezioni europee dell’ 8 e 9 giugno, nel collegio meridionale, dove capolista è la giornalista Lucia Annunziata.

Per Manola Di Pasquale tema centrale anche di questa partita elettorale è quello del salario minimo, “per il quale in Italia ci stiamo battendo con tutte le forze. Salario minimo che in altri Paesi europei esiste già. Introdurlo anche in Italia significa creare parità di condizioni, evitare la fuga dei nostri giovani, è una battaglia di civiltà per l’Italia perché essere retribuiti 4-6 l’ora non è più accettabile, non è più lavoro. Ma non basta, occorre anche una normativa italiana ed europea che riduca la pressione fiscale sui contratti di lavoro in capo alla parte datoriale. Anche questo è fondamentale per noi, per evitare la concorrenza di altri Paesi che offrono condizioni migliori!”.

Altro tema fondamentale è quello della sanità: “il sistema sanitario pubblico italiano resta nonostante tutto una eccellenza, e la sanità pubblica va difesa in tutti i modi per far sì che il diritto a curarsi sia effettivo e non solo sulla carta, viste le liste di attesa e la mobilità passiva, è perché  si è costretti a rivolgersi ai privati. Ma la salute non può essere solo un business, e non ci devono essere cittadini di serie A cittadini di serie b”.