L’AQUILA – “Alla fine ci si renderà conto che non c’erano prodotti scaduti, ma solo problemi strettamente operativi relativi allo stoccaggio della merce destinata alla distruzione”.

Per dimostrare questo assunto difensivo scatta un’indagine interna al supermercato Eurodis di Bazzano, frazione dell’Aquila in periferia Est dove, giovedì scorso, la Guardia di finanza ha sequestrato 900 chilogrammi di insaccati e formaggi “scaduti o in cattivo stato di conservazione, o di provenienza incerta”.

L’operazione è scattata in seguito a controlli mirati fatti in collaborazione di funzionari del servizio Veterinario di igiene degli alimenti di origine animale della Asl provinciale.

“Non mi risulta che i prodotti incriminati fossero sugli scaffali, ma in una cella separata e destinati alla distruzione”, spiega ad AbruzzoWeb l’avvocato Giovanni Faraone che assiste l’amministratore dell’esercizio, il cui nome non è stato svelato prima da questo giornale non essendo stato fornito dalle forze dell’ordine.

“Sono molti gli aspetti da chiarire, anche perché c’è stato un recente avvicendamento societario nella gestione – aggiunge il legale – Il controllo è partito su impulso delle Fiamme Gialle e non su iniziativa della procura, che ha ora in mano il fascicolo e deve ancora valutare se convalidare o meno il sequestro”.

Secondo Faraone, “l’interesse dell’azienda è, comunque, quello della tutela dei consumatori, quindi si sta facendo l’indagine interna per procedere con l’ottimizzazione delle procedure e l’eventuale punizione dei responsabili con gli strumenti offerti dalla legge”.

Stessa versione viene fornita dall’amministratore della società che gestisce il supermercato, Valentino Piccinini, che annuncia “la presentazione già nei prossimi giorni di tutta la documentazione utile a far cadere le accuse”.