L’AQUILA – “C’è tempo fino al 9 marzo per costituirsi parte civile. Invito chi non lo avesse ancora fatto ad unirsi agli altri”.
L’avvocato del Comitato risparmiatori Banca Etruria di Pizzoli Vanna Pizzi chiama a raccolta gli obbligazionisti e azionisti beffati dal decreto ‘salva banche’ che avranno tempo ancora dieci giorni per poter potersi costituire parte civile nell’udienza preliminare del 10 marzo del primo filone d’inchiesta della procura di Arezzo sull’istituto di credito toscano sull’ostacolo alla vigilanza.
Il procuratore di Arezzo Roberto Rossi, lo scorso 3 febbraio ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex presidente Giuseppe Fornasari, l’ex ad Luca Bronchi e per il dirigente Davide Canestri.
Sono già 36 gli obbligazionisti e azionisti del comitato che si costituiranno parte civile e il numero è destinato a salire.
Il comitato di Pizzoli raduna oltre 1500 risparmiatori di Etruria beffati dal decreto salva banche del governo che ha riguardato anche Carichieti, Banca Marche e Carife.
Ad aver visto andare in fumo i propri risparmi inoltre sono oltre 5 mila abruzzesi clienti delle 4 banche.
“Oltre alla Banca d’Italia che è legittimata a farlo, dalla lettura del documento di rinvio a giudizio si apre la possibilità di chiedere la costituzione di parte civile al giudice anche da parte di risparmiatori”, precisa la Pizzi.
“Uno specifico passaggio nel provvedimento, infatti, individua la responsabilità dei tre anche rispetto a una diminuzione patrimoniale dell’istituto che non sarebbe stata comunicata all’organo di controllo e che avrebbe quindi indotto l’organo stesso nel 2012 a non vigilare ulteriormente anche sulla decisione di aumentare il capitale che si effettua tramite emissione di azioni e obbligazioni. Ne deriverebbe inoltre il peggioramento del rating della qualità dei titoli già in precedenza posseduti dai risparmiatori. Quindi anche coloro che li avessero acquistati prima del 2012 possono costituirsi parte civile”, aggiunge.
“Ci sono buone possibilità di vedere accolta la richiesta di costituzione di parte civile da parte del giudice – prosegue il legale – in quanto proprio per come il pm ha individuato le responsabilità dei tre, offre una buona sponda alle richieste dei risparmiatori”. (m.gal)



