PESCARA – “In Abruzzo abbiamo diverse importanti realtà ed eccellenze che apprezziamo molto e che rappresentano l’orgoglio dello sport italiano. Abbiamo poi un occhio di riguardo e riserviamo particolare attenzione all’Aquila e a quanto è stato fatto e c’è da fare per lo sport in quell’area colpita dal terremoto”.

Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine del convegno di oggi a Pescara, su ‘Etica e sport’, in occasione del 75esimo anniversario della fondazione della sezione locale dell’Associazione Italiana Arbitri.

“Abbiamo investito, ma faremo ancora tanto per cercare di migliorare l’impiantistica sportiva nella zona dell’Aquila e del ‘cratere'”.

“Per questo abbiamo messo a punto con il presidente del Coni Abruzzo, Enzo Imbastaro, un report della situazione degli impianti per vedere come e dove intervenire per potenziare le strutture sportive e l’intera attività” ha aggiunto Malagò.

“Chi gioca lealmente è sempre vincitore”, questa la frase con cui si è aperto e concluso il convegno sul Codice Europeo di Etica Sportiva, adottato a Rodi nel 1992 dai ministri europei responsabili dello sport, con cui il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, ha aperto il suo intervento. 

All’incontro, che si è tenuto al Liceo Scientifico ‘Da Vinci’, sono intervenuti, tra gli altri e oltre a Malagò e Pagano, il presidente nazionale dell’Associazione Arbitri, Marcello Nicchi. 

“Come presidente del Consiglio regionale – ha detto ancora Pagano – sono orgoglioso di aver sostenuto questo incontro, che vuole essere un momento di riflessione ad ampio raggio, non limitato solo all’ambito sportivo, ma che guardi invece a una condotta che deve accompagnare ogni momento della vita di ognuno di noi. Il termine ‘fair play’, che compare sui manifesti di questo convegno, racchiude infatti in sé un concetto che deve essere alla base di tutto il nostro quotidiano. Non si ‘gioca lealmente’ solo nello sport, ma anche in politica, in economia, nel mondo della cultura. E la più grande palestra del fair play è proprio lo sport. È in questo settore che soprattutto i giovani, fin da bambini, imparano la lealtà, la disciplina, la correttezza”.

“E il rispetto delle regole, non fine a sé stesso, ma in un progetto comune che ha un obiettivo ben preciso – ha continuato Pagano – il raggiungimento di un risultato in cui il vincitore non è uno solo, ma un gruppo, che sia una squadra, una città, o anche un’intera nazione. Per questa ragione ritengo sia stata una scelta giusta per il Consiglio regionale appoggiare questa iniziativa, perché – ribadisco ancora – l’etica e il fair play devono ispirare qualunque azione, ed è dovere delle istituzioni lavorare per la diffusione di questi concetti e la sensibilizzazione dei cittadini, affinché la lealtà, spesso sacrificata sull’altare della furbizia, diventi davvero protagonista della nostra società”. 

Nel corso del dibattito si è parlato anche dei Beach Games 2015, i giochi internazionali sportivi sulla spiaggia, che saranno ospitati a Pescara nell’estate del prossimo anno. 

E Malagò, legato da anni da un rapporto particolare con l’Abruzzo e con il capoluogo adriatico in particolare, oltre a ribadire l’importanza della diffusione del fair play in tutte le discipline, ha confessato di “non vedere l’ora di venire a tagliare il nastro della manifestazione”.