Un altro cadavere e’ stato estratto dalle macerie del palazzo di via XX Settembre 79, di fronte alla Casa dello studente dell’Aquila. Si tratta del corpo di una donna che dovrebbe avere circa 40 anni.
I vigili del fuoco l’hanno trovato nei pressi del punto dove stamane era gia’ stato tirato fuori il corpo di una donna di circa 70 anni.
I pompieri sono ancora al lavoro perche’ tra le macerie dovrebbe essere sepolto ancora un ragazzo di 17 anni che sarebbe il figlio della donna il cui corpo e’ stato estratto poco fa e di un uomo il cui cadavere e’ stato trovato ieri.
I circa 18mila sfollati dell’Aquila e provincia si sono svegliati per la prima volta da domenica scorsa, senza aver avvertito scosse.
La ‘sveglia’, comunque, e’ arrivata puntuale alle 5:25 di questa mattina, un’ora ormai diventata ‘classica’ in questi giorni. Fortunatamente siamo sempre nell’ordine dei circa tre punti di magnitudo, anche se questa volta, pero’, contrariamente a quelle di ieri sera, la scossa e’ stata avvertita anche dalle popolazioni lungo la costa, dove hanno trovato sistemazione altri circa 20mila sfollati. E intorno alle 7,39 il terremoto e’ tornato a farsi sentire. Il nuovo sisma e’ stato nettamente avvertito dalla popolazione. La nuova scossa, secondo i rilievi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, e’ di magnitudo 3.3.
Si e’ scavato per tutta la notte tra le macerie di via Gabriele D’Annunzio, all’Aquila, dove un ticchettio rilevato dai geomicrofoni ha fatto credere alla possibilita’ di trovare qualcuno ancora in vita. Ma il lavoro da fare e’ ancora molto, fanno notare i vigili del fuoco, che confessano anche di non farsi troppe illusioni.
Sono trascorsi ormai cinque giorni dal primo devastante terremoto e le speranze di poter trovare persone ancora in vita si riducono sempre piu’, tenuto conto sia delle ulteriori scosse che si sono susseguite sia del freddo, ancora intenso nelle ore
notturne.
Sfollati in coda per recuperare i vestiti
Prosegue anche oggi la lunga attesa degli sfollati per rientrare nelle proprie abitazioni nel tentativo di recuperare vestiti e oggetti personali. Nei punti d’accesso individuati dai Vigili del fuoco molte persone attendono il loro turno.
Le operazioni procedono con la dovuta cautela anche perche’ si temono nuovi crolli, pur in assenza di scosse sismiche. La stabilita’ degli edifici nel centro storico del capoluogo abruzzese e’ infatti molto precaria. I pompieri dividono le persone in base alla via in cui si trova la casa di ciascuno e le accompagnano in piccoli gruppi, dopo aver fatto indossare a tutti i caschi di protezione.
Fonte: rainews24




