L’AQUILA – Esplode il caso “Ferrari Luce”, la prima elettrica del Cavallino che da quando è stata presentata, due giorni fa, continua ad alimentare critiche e ironia sui social dove viene paragonata ad un elettrodomestico, diventando all’occorrenza aspirapolvere o lavatrice.

A trasformarla in un elegante carro funebre azzurro ci ha pensato Taffo Onoranze Funebri, storica azienda aquilana diventata celebre in tutta Italia per la sua comunicazione irriverente, che per l’occasione ha ideato una nuova campagna social all’insegna dell’umorismo nero.

Nel post pubblicato online compare infatti una reinterpretazione funeraria della nuova vettura, accompagnata dalla frase: “In questa versione non è così male…”, seguita dall’emoji di una bara.

La scelta del modello non è casuale, poiché la Ferrari Luce, ha già diviso appassionati e addetti ai lavori per le sue linee futuristiche e per la svolta elettrica intrapresa dalla casa di Maranello.

Sui social non sono mancati commenti critici da parte dei puristi del marchio, nostalgici del tradizionale rombo Ferrari.

Durissime anche le parole dell’ex presidente Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, che a margine dell’assemblea di Confindustria ha dichiarato: “Si rischia la distruzione di un mito”. Poi l’affondo: “Spero che si tolga il Cavallino, almeno, da quella macchina”.

“Da appassionato di auto e fan Ferrari non mi aspettavo un modello elettrico né tantomeno un’auto così fuori dal coro rispetto allo stile e al blasone del Cavallino Rampante – dichiara Giacomo Taffo – per questo ho deciso di dire la mia e l’ho fatto come sempre ironizzandoci sopra. Anche per stemperare un po’ le pesanti critiche che non si può fare a meno di leggere sui social”.