NOVI LIGURE – Condannata per l’omicidio della madre e del fratellino, avvenuto a Novi Ligure (Alessandria) nel febbraio del 2001, Erika De Nardo, oggi ha lasciato la comunità Exodus di Lonato (Brescia), dopo avere scontato la pena.

La ragazza intorno alle 9 ha salutato gli ospiti della struttura in cui si trova dall’ottobre scorso e, a quanto si è saputo, sarà portata, dopo una tappa dai carabinieri per la notifica del decreto di fine pena, in un’altra comunità di don Giovanni Mazzi dove incontrerà per qualche ora il padre Francesco.

Poi dovrebbe fare ritorno nel centro di Lonato.

La sua uscita in libertà era attesa per lunedì ma il responsabile della comunità, don Mazzi, responsabile di Exodus, ai giornalisti affollati fuori dai cancelli della comunità, aveva ribadito che pur essendo concluso il suo periodo di affidamento in prova, non era ancora giunto il provvedimento da parte della magistratura con il quale si stabilisce ufficialmente che Erika ha finito di scontare definitivamente la pena.

“Adesso andremo dai carabinieri a formalizzare la libertà – ha dichiarato il sacerdote – Poi la ragazza incontrerà il padre e tornerà qui in comunità e vi rimarrà per molto tempo. È stata lei a chiederlo. Per noi questo è un segnale di maturitá. Sará Erika ormai donna libera a decidere quanto rimanere”.

Erika, giubbetto fucsia, jeans e al collo una kefiah, in mattinata aveva salutato a lungo gli altri ospiti della comunità, come se non dovesse tornare nella struttura in tempi brevi.

La ragazza ha lasciato la comunità Exodus a bordo di un suv di colore scuro, con alla giuda lo stesso Giovanni Mazzi, preceduto da una pattuglia dei carabinieri.