ROCCAMORICE – I suoni in ripetizione continua del compositore texano William Basinski e le fragili opere sotto vetro del mantovano Aldo Grazzi hanno dato il via sabato scorso, a Roccamorice (Pescara), alla mostra diffusa Eremi Arte, un progetto ideato e realizzato dall’Accademia delle belle arti dell’Aquila finanziato dalla Fondazione Carispaq. 

Cornice dell’evento è stato il suggestivo monastero celestiniano di Santo Spirito a Maiella, fondato sul finire del XIII secolo da Pietro Angelerio, il futuro papa Celestino V.

Poco distante, nello stesso comune ma con lo sfondo dell’eremo incastonato nella roccia di San Bartolomeo in Legio, è invece l’artista romano Zaelia Bishop a coinvolgere i sensi dei visitatori con la sua installazione Peradam, opera che “si rivela solo a chi la cerca” come spiegano i curatori della mostra. 

“Mi complimento con L’Accademia delle belle arti dell’Aquila, con chi ha dedicato bravura, competenza e maestria – commenta il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, presente all’inaugurazione – e poi con tutte le persone che hanno saputo collaborare, perchè ho visto una bella coralità. Adesso ci vogliono le risorse ma in questi casi le risorse escono, quando in principio si pone la vita”. 

“Concentrazione, pensiero, ritrovamento di sè, ritrovamento delle dimensioni e delle proporzioni, delle cose e delle storie personali: io penso che un luogo come questo aiuti la persona a ritrovarsi ed è straordinario anche quello che mi è stato riferito, cioè che si è affermato il valore del camminare libero, a piedi – aggiunge D’Alfonso – proprio qui dove, secondo me è come se arrivasse più facilmente il contatto con la grandezza di Dio”.

“È proprio il viaggio per raggiungere gli eremi, parte integrante della mostra, la riscoperta del senso del cammino – spiega uno dei curatori del progetto, Enzo de Leonibus – come Celestino V che partì proprio da un eremo per raggiungere L’Aquila, dove sarebbe stato incoronato papa. Nel suo viaggio non c’è la superiorità ma la sua spiritualità e il senso del perdono”.

A partire da sabato 30 luglio e fino al 2 ottobre prossimo sarà possibile visitare le opere di arte contemporanea realizzate su misura da oltre venti artisti di fama internazionale, opere cosiddette site specific, che si integrano in altrettanti luoghi dello spirito, esaltandone la natura, gli spazi, le architetture e il legame con la gente. 

L’iniziativa, nata all’interno dell’Accademia delle belle arti dell’Aquila e quasi interamente finanziata dalla Fondazione Carispaq, si pone come obiettivo proprio la riscoperta e la valorizzazione degli eremi abruzzesi attraverso l’arte contemporanea, cogliendo l’occasione dell’anno giubilare della misericordia e della Perdonanza Celestiniana per mostrare come questi luoghi siano parte fondamentale del patrimonio culturale delle popolazioni locali. 

“Un progetto questo – sottolinea ancora Luciano D’Alfonso – che valorizza e promuove il territorio abruzzese. Qui, ci sono sorgenti culturali. Qui di sicuro c’è una dorsale culturale che va rilevata, accompagnata ed espressa in tutta la sua potenza”

“E poi voglio dire che questo aiuta anche la collocazione turistica dell’Abruzzo, perchè noi dobbiamo porci sempre il tema della domanda e della risposta: perchè ci si deve venire in Abruzzo? 4 milioni e mezzo di persone vengono in Abruzzo da fuori, noi dobbiamo portarli a dieci milioni – è il parere del presidente della Regione – Perché questo accada dobbiamo mettere in campo però l’irripetibile, il desiderabile, l’immaginabile, cioè quello che si può magari desiderare anche a migliaia di chilometri di distanza. Che cos’è che si desidera? Ciò che non si trova altrove. L’unicità”. 

“Qui c’è una condizione di estremità che chiama in causa l’unicità. Quindi davvero bravi a chi ci ha pensato. Adesso si tratta di contrastare l’estemporaneità dell’iniziativa, che è una caduta a picco verso il niente. Bisogna evitare ciò che poi è intermittente, estemporaneo, bisogna organizzare la continuità e nella continuità , cercare la crescita della qualità. Intanto, come inizio, dieci e lode” conclude. 

Alla giornata inaugurale della mostra Eremi Arte sono intervenuti, oltre al presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, anche il sindaco di Roccamorice, Alessandro D’Ascanio, il sindaco di Caramanico Terme (Pescara), Simone Angelucci, il direttore dell’accademia di belle arti dell’Aquila Marco Brandizzi, gli artisti William Basinski, Aldo Grazzi e Zaelia Bishop, e i curatori della mostra, Enzo De Leonibus, Maurizio Coccia e Silvano Manganaro.