L’AQUILA – Il comitato Abruzzo di Energie per l’Italia presieduto dal coordinatore regionale Paolo Arquilla, annuncia la nascita a Milano di Piattaforma Milano grazie a Stefano Parisi, un modello da adottare e attivare anche in Abruzzo.

Il 1 aprile a Milano è rinata l’area liberale e popolare. 5.000 persone hanno eletto il coordinamento di Piattaforma Milano. Cinque liste di movimenti politici e comunità si sono presentate per dare una legittimazione popolare a tutta quell’area centrale della politica milanese.

È stato eletto un coordinamento di 14 componenti ed un portavoce nella persona di Carmelo Ferraro.

“Grazie a Stefano Parisi leader di Energie per l’Italia, per aver voluto questo voto democratico – affera Arquilla in una nota – . Abbiamo dato legittimità alla nostra iniziativa politica. Ora c’è tanto da lavorare per portare al governo del nostro paese i liberali e popolari. E per far ciò dobbiamo risvegliare le coscienze di tutti gli italiani, siamo partiti da Milano ma dobbiamo ovunque promuovere queste iniziative”.

“È certamente immorale che lo Stato non sappia fare bene i propri conti per poi prendersela con Bruxelles. Dice Massimo Castaldo del M5S, vice Presidente del Parlamento Europeo: ‘I vincoli di bilancio imposti dalla UE hanno impedito investimenti pubblici per 5,3 miliardi dal 2012 a oggi. Vogliamo liberare queste risorse’. Nello stesso giorno Juncker ha sostenuto che negli ultimi 5 anni l’italia ha ricevuto da Bruxelles ben 130 miliardi, molti dei quali non utilizzati per ‘incapacità tecnica’. Più che ‘liberare risorse’ (che non ci sono, se è vero che il disavanzo pubblico annuo sta superando i 30 miliardi e che i debiti non ancora contabilizzati sono oltre 30 miliardi), l’Italia si dovrebbe liberare di politici e burocrati incapaci di ben gestire le risorse umane e finanziarie”.

“Se questa incapacità tecnica fosse prevalente anche nel settore privato dell’economia, saremmo già falliti da tempo. Siamo invece ancora in piedi per una straordinaria capacità di resistenza delle Piccole e medie Imprese. Ma è una resistenza che non potrà durare a lungo, se continuiamo a credere alle false promesse di chi ci governa, oggi votati da meno della metà degli elettori, se si calcolano anche le schede bianche e le schede annullate”.

“E giunto il momento che i liberali, cattolici e popolari e aggiungiamo razionali trovino la forza per organizzarsi come si è fatto a Milano, per creare finalmente un nuovo rassemblement politico che dia voce alle migliaia di italiani che vogliono veramente che la politica sia veramente al servizio della comunità, che si ispiri a quel un patrimonio di idee di statisti come Sturzo, De Gasperi ed Enaudi”, conclude Arquilla.