L’AQUILA – Slitta la ricostruzione di uno dei simboli istituzionali e architettonici del centro storico dell’Aquila, palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale d’Abruzzo.

Come già anticipato da AbruzzoWeb, il bando di gara europeo si è aperto come peggio non si poteva, con l’esclusione della metà delle ditte che hanno partecipato all’apertura delle buste con l’offerta tecnica, e ora la prospettiva praticamente scontata è quella di un maxi-contenzioso che finirà, quale che sia l’esito, per impastoiare il processo di ricostruzione e far scivolare le date.

LE DITTE BOCCIATE

1) Donati S.p.a.
2) Ati C.s.e.e. (Consorzio stabile edilizia europea) – Edilfrair S.p.A. – Coaf S.r.l.
3) Iciet S.r.l. Engineering
4) Ati Samoa Restauri – Sepe Costruzioni – Ceitecno S.r.l.
5) Ati Framich S.r.l. – Magifra S.r.l. – Cospin S.r.l
6) Ati Arte e Restauro S.r.l. – Orfè Costruzioni S.r.l. – Pasqua Costruzioni S.r.l. (quest’ultima associazione esclusa all’apertura della busta amministrativa)
7) Ati Cantagalli Appalti S.r.l. – Irelli Franco – Capretta Impianti

LE DITTE PROMOSSE

1) Ati Rosa edilizia Srl- Ricci Guido Srl – Elettridraulica Silvi snc
2) Coveco SScpa
3) Ati S.A.C Società Appalti e Costruzioni Spa – Iannini costruzioni
4) Maltauro Costruzioni Spa
5) Consorzio stabile abruzzese Innovazione e Restauro
6) Italiana Costruzioni
7) Ati I Platani Srl – Co.Ge.a Srl

Adesso la commissione procederà con la valutazione dei progetti ammessi e, solo dopo aver attribuito i punteggi, si procederà all’apertura della busta economica.

Va sottolineato che le imprese non hanno ancora ricevuto la notifica ufficiale dell’esclusione da parte dell’ente, che hanno comunque già appreso, scatenando forti proteste, al momento dell’apertura delle buste contenenti le offerte tecniche per la verifica dei requisiti formali delle ditte interessate che avevano risposto al bando di gara europeo.

I LAVORI

L’importo complessivo dei lavori è stato stimato in 13,8 milioni di euro, suddivisi in 10,6 milioni per l’ammodernamento e i lavori sull’immobile e 813 mila per la progettazione esecutiva.

I fondi erogati dal Cipe sono disponibili dal 2012. Il progetto preliminare è stato redatto dall’Ufficio Tecnico del Consiglio regionale.

Nel dettaglio, gli interventi riguarderanno il palazzo ex ‘Gil’ dove nel 2008 era stata realizzata la nuova aula consiliare e il complesso dell’ex convento, con il colonnato, sottoposti a vincolo della Soprintendenza ai beni artistici, con base d’asta di 10 milioni 600 mila euro.

L’iter dell’aggiudicazione dell’appalto aveva subito un rallentamento a causa di un errore nella relazione geologica, relativo alla classificazione del suolo, allegata al progetto preliminare.

Assegnato l’appalto, i lavori dovranno concludersi, prevede il bando, in 700 giorni.