CASTILENTI – “È l’inferno, lavoriamo per spegnere un incendio e ne divampa un altro per cui dobbiamo dirottare mezzi aerei ed uomini in altre località. Non sappiamo più come fare”.

Le parole di un soccorritore rendono chiaramente la dimensione della emergenza incendi in Abruzzo. Mentre le forze dal cielo, tre canadair e un elicottero Erickson, e da terra, un centinaio di operatori tra vigili del fuoco, volontari di protezione civile ed esercito, erano in prima linea sul monte Morrone, in provincia dell’Aquila, per contrastare il rogo che tiene banco da circa 20 giorni, nel territorio abruzzese sono scoppiati due nuovi gravi incendi.

Il primo, in provincia di Teramo, a Castilenti dove le fiamme, secondo quanto si è appreso, si stanno avvicinando ad un albergo e dove sono stati inviati un canadair e un elicottero insieme a forze da terra; il secondo, nella Marsica in provincia dell’Aquila, a Civita d’Antino, dove stanno lavorando 12 volontari di protezione civile con 4 mezzi e una cisterna.

Un quarto rogo, non nuovo, ma acceso da qualche giorno, è in atto e sta destando preoccupazione a Carpineto Sinello e Guilmi, in provincia di Chieti. Anche qui oltre alle forze di terra sono stati invitati due mezzi aerei.